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Perugia e Cosmi, due tabù per l’ospite Ventura. Per il trainer umbro è fresco il ricordo del ko ai playout

Lo stadio Renato Curi non sorride particolarmente a Gian Piero Ventura, chiamato domani a invertire una tendenza che non lo vede mai vittorioso sul campo del Perugia. In quattro occasioni ha fatto visita in carriera agli umbri rimediando soltanto due pareggi, peraltro col medesimo punteggio di 1-1: accadde alla prima giornata di ritorno del girone B di Serie C1 1992/93, quando strappò il pari da tecnico del Giarre, e poi con il Cagliari nella Serie B 1997/98. L’anno dopo, in massima divisione, sempre alla guida dei sardi perse al Curi 2-1. In precedenza, aveva perso al cospetto dei biancorossi anche nella stagione cadetta 1994/95 con il Venezia, sconfitto 2-0.

Il tecnico della Salernitana, per la verità, non è mai riuscito nemmeno a fare sgambetti completi al collega, Cosmi. Quattro i precedenti in casa del barbuto tecnico, che hanno portato a due pareggi e altrettanti ko. Il primo incrocio risale al campionato 2007/08 (Brescia-Pisa 1-0) in Serie B. Nel 2009/10, in Serie A, Ventura strappò l’1-1 da trainer del Bari in casa del Livorno di Cosmi. Sempre in Toscana, ma a Siena, rimediò un pari a reti bianche nel 2012/13 in A con il suo Torino; nella stessa stagione, sfidò i bianconeri di Cosmi anche in Coppa Italia, perdendo 2-0 al quarto turno.

Sarà invece la sesta volta per Cosmi da padrone di casa contro il cavalluccio marino. Fino a questo momento, il bilancio dei suoi precedenti personali interni contro la Salernitana narra di due vittorie (di cui una inutile per 2-1 con il Perugia in Coppa Italia 2000/01, visto che a passare il turno fu comunque la compagine campana in virtù del successo per 1-0 dell’andata, e una molto pesante per 5-0 da trainer del Genoa nella Serie B 2004/05), un pareggio col Trapani (1-1 al Provinciale nel 2015/16) e due sconfitte. La prima è risalente a due stagioni fa, quando guidava l’Ascoli (1-3); la seconda, ben più recente, riguarda la finale di ritorno playout dello scorso torneo, quando a Venezia la Salernitana si impose 3-4 ai calci di rigore, nonostante l’1-0 per i lagunari maturato nei tempi regolamentari.

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