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Per Sepe non è (ancora) finita: “Le altre non corrono, a Roma per fare risultato”

“Abbiamo fatto una brutta partita sabato scorso. Per fortuna le altre non stanno facendo punti e sono in difficoltà, noi siamo messi peggio di loro, ma dobbiamo pensare al match con la Roma e affrontarlo come una finale”. Matiene acceso il lumicino della speranza Luigi Sepe, il portiere granata è intervenuto sulle frequenze di Radio Alfa: “Saranno tutte finali fino alla fine, ogni partita potrà valere la stagione. Sabato c’era una squadra che ti fa giocare male e ti mette in difficoltà, abbiamo avuto alcune occasioni, qualche volta è stato bravo Berisha, qualche volta siamo stati imprecisi e sfortunati – il commento del calciatore sul ko col Toro – L’occasione di Verdi nove volte su dieci va dentro e può cambiarti la partita, certamente subendo presto gol abbiamo avuto tempo per pareggiarla. Non abbiamo segnato subito, poi abbiamo preso gol e ci siamo abbattuti nella situazione e non ci siamo dati la scossa per riprendere la partita”.

L’ex Napoli ha commentato anche il discusso episodio del rigore di Belotti: “Un episodio simile mi è già capitato già in un Sampdoria-Parma, quando parai il rigore a Quagliarella e mi segnarono sulla ribattuta, ma erano entrati giocatori in area e l’arbitro annullò. Da portiere non sono d’accordo su questa regola, perché è penalizzante con l’ingresso di un attaccante se il portiere dovesse parare il rigore. La regola però è quella e dobbiamo attenerci, è successo anche in Juventus-Inter”.

La fase difensiva e la prossima sfida

Con 66 gol subiti la Salernitana ha la peggiore retroguardia del torneo, ma secondo Sepe non è solo questione di quanti difensori si schierano: “Radovanovic difensore centrale può aiutarci, perché subiamo troppo. Ma la cosa importante è l’interpretazione del ruolo, al di là del modulo, serve cattiveria. Anche sabato siamo stati sfortunati, prendiamo spesso gol al primo tiro. Mettere più difensori non vuol dire però subire pochi gol”. Domenica la sfida proibitiva dell’Olimpico, ma il numero 55 non vuole partire battuto: “A Roma cercheremo di fare la nostra partita per fare punti. La Roma però è squadra giovane e forte che gioca un bel calcio, ma ha l’importante impegno di coppa che potrebbe farla arrivare stanca. E noi dovremo sfruttare questo fattore. L’impegno non ci sta mancando, ma sta mancando solo il risultato. Con un risultato favorevole su un campo difficile può arrivare la scossa per un finale di stagione migliore”.

Recuperi e futuro

Se la Salernitana si sente ancora in gioco è per le due partite in meno: “I due recuperi sono importantissimi per la classifica – ha spiegato Sepe – Udinese e Venezia sono ostiche, ma proveremo a fare punti”. L’estremo difensore è arrivato a Salerno in prestito con obbligo di riscatto al verificarsi di determinate condizioni sportive. Insomma in caso di B la sua permanenza andrà valutata: “Non penso al mio futuro, ma a Salerno mi sto trovando benissimo. Sono rimasto sorpreso dall’organizzazione societaria e dalle strutture. Non manca assolutamente nulla ed è un aspetto importante per un calciatore. Speriamo di salvarci e continuare in A anche l’anno prossimo”.

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