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Palermo, comunicato giocatori solidali con colleghi Foggia: “Decisione Lega B stravolge regole”

AGGIORNAMENTO 15.30 – Prosegue il caos intorno al campionato cadetto ed al Palermo in particolar modo. Mentre la Lega di B ha ufficializzato la retrocessione dei rosanero in terza serie (clicca qui per leggere l’articolo) la società siciliana sarebbe intenzionata a chiedere la sospensiva dei playoff in attesa del secondo grado di giudizio. La Corte d’Appello della FIGC riceverà la documentazione necessaria per poi fissare una Camera di Consiglio nel pomeriggio di domani per prendere una decisione in merito.

ORE 11.30 – Anche i calciatori del Palermo dicono la loro sulle ultime vicende accadute in Lega B. In giornata, inoltre, gli atleti rosanero hanno anche effettuato una conferenza stampa con la presenza dei giornalisti. Prima, di ciò, gli stessi hanno siglato un comunicato presente sull’house organ del club esprimendo solidarietà con i colleghi del Foggia. Tuttavia, ad ora, il sodalizio pugliese potrebbe effettuare i play-out solamente con la retrocessione del Palermo. Un piccolo autogoal che certifica la forte confusione generale sul momento vissuto da tutte le componenti.

Di seguito il comunicato presente sul sito ufficiale del sodalizio siciliano:

“Come protagonisti principali quali siamo, non riusciamo a trovare alcuna giustificazione per il comportamento del Consiglio Direttivo della Lega B che, alla presenza di componenti in potenziale conflitto di interessi e senza un criterio oggettivo o una potestà normativa, decide di prendere una decisione che stravolge le regole a campionato ormai concluso. Ci chiediamo:

– su quali basi si è deciso di far disputare i play off, quando è stato emesso solo un primo grado di giudizio?
– con che criterio i nostri colleghi del Foggia Calcio hanno perso il diritto a disputare i play out?

Rivendichiamo come calciatori del Palermo Calcio il diritto di poterci guadagnare sul campo la vittoria attendendo, quantomeno, la pronuncia della Corte d’Appello Federale. A quel punto accetteremo il verdetto qualunque esso sia. Ma fino ad allora faremo sentire in ogni sede opportuna e possibile la nostra voce perché siamo stati depredati della nostra dignità. Ci hanno tolto il diritto di sudare per un traguardo.

Ci facciamo rappresentanti di una città ferita, di persone che hanno voglia di urlare che, in uno Stato di diritto, così non funziona, che non si possono calpestare i diritti con un colpo di penna deciso in potenziale conflitto di interessi. Continueremo la nostra lotta fino a quando ci sarà possibile accompagnati dall’AIC, con l’intenzione di far valere e tutelare i nostri diritti”.

Fonte foto: Palermo sito ufficiale

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