GALEOTTI 6 si salva come può sul pregevole piazzato di Marello. Poco reattivo sul gol nerazzurro, chiude bene su Amerighi. Risponde presente anche su Jakirovic e Mancuso nel finale.
LLANO 5,5 a muso duro sul dirimpettaio di binario Charlys. Non spinge e non difende. Nel secondo tempo prima passa sull’out mancino, ci prova di destro di controbalzo ma non va.
HEINZ 5,5 attento su Mosconi. La combina grossa in occasione del gol poi annullato all’Inter. Va a vuoto su Zuberek, ostacola Galeotti e spiana la strada a Charlys. Chiude in tackle su Mosconi, s’immola su Zuberek.
CAPUANO 5 subito una buona chiusura su Mosconi. E’ però in ritardo su Charlys in occasione del gol, troppo morbida la sua opposizione. Dal 35′ st BEVILACQUA s.v.
ANASTASIO 4 propositivo in avvio. Finisce sul taccuino dei cattivi con un intervento sconsiderato sulla trequarti offensiva. Fa la bella statuina sul vantaggio locale. Ne combina di tutti i colori, fischiatissimo all’uscita. E’ l’emblema della mediocrità di questa Salernitana: sempre tra i peggiori in campo, eppure sempre titolare. Dal 16′ st ZOIA 6 schierato come braccetto mancino. Nell’ultima mezz’ora l’Inter praticamente rinuncia ad attaccare rintanandosi a difesa del vantaggio.
ACHIK 5 pronti via e mette D’Ursi davanti la porta. Impegna Melgrati con un velenoso tiro da distanza siderale. Lezioso, a tratti presuntuoso. Nella ripresa passa a sinistra, rientra e serve qualche palla interessante. Impegna Melgrati su punizione, se la divora davanti la porta sparando in curva.
DE BOER 5 al piccolo trotto, mai nel vivo del gioco. Senza infamia e senza lode, ma prestazione ampiamente insufficiente. Dal 27′ st GYABUAA 6 entra bene, dà ritmo ed intensità e la Salernitana inanella occasioni in serie.
TASCONE 4 apre troppo il piatto e spreca un rigore in movimento. Errore da matita rossa che avrebbe potuto stappare il match e che invece lo condiziona negativamente. Non bastasse, inanella una sequela di errori, anche banali.
VILLA 4,5 a muso duro su Kaczmarski dopo un fallo subito, giallo per entrambi. Sorpreso alle spalle da Bovio nell’azione del gol. Va al tiro. In ritardo anche su Amerighi, Galeotti salva. Dal 16′ st LONGOBARDI 5,5 Di Bari lo getta nella mischia e passa al 3-4-3 con Llano sul binario mancino. Reclama un penalty ma accentua la caduta.
D’URSI 5,5 45” e si divora una buona chance, seppur da posizione leggermente defilata. Punta la porta nerazzurra su imbucata di Achik ma spara in curva. Recupera palla su Bovio, si fa cinquanta metri palla al piede, se la aggiusta sul destro e prova il tiro a giro che termina di poco a lato. E’ l’elemento più pericoloso della Salernitana e sicuramente quello più volenteroso, ma continua ad avere un rapporto complicatissimo con la porta avversaria.
LESCANO 5 macchinoso su bel suggerimento di Villa. Prende posizione su Prestia e di testa insacca, ma incredibilmente l’arbitro Recchia aveva già fermato il gioco dopo il cross di Achik segnalando fallo di fondo che peraltro pareva non esserci. Impegna Melgrati in avvitamento aereo. Troppo poco. Dal 27′ st CARDONI 6 di testa impegna Melgrati e sfiora il pari. Crea qualche grattacapo.
ALL. DI BARI 5 un quarto d’ora promettente, poi buio pesto. Cambiano gli allenatori, non le malsane abitudine di una Salernitana sempre più vittima di sé stessa e della propria presunzione. Inadeguati, inadatti, fuori luogo e fuori contesto: c’è poco da commentare, la Salernitana è un’accozzaglia in cui l’allenatore è puntuale vittima sacrificale, pur in costanza di scelte tecniche comunque discutibili. Resta saldo al suo posto il diesse, tra i principali artefici di questo scempio e più volte immortalato sorridente in tribuna. Si continua a mortificare una passione ultrasecolare, si continua a scavare il fondo. A proposito di fondo, la Salernitana è nei bassifondi della classifica: l’obiettivo non può che essere la salvezza.