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Pagellone Casertana-Salernitana: tridente ispirato, pendolino Cabianca

DONNARUMMA 6 non perfetta una sua uscita in tuffo nel primo temo. Respinge un po’ goffamente un tiro senza particolari pretese di Bentivegna. Sorpreso dalla girata di Proia, non particolarmente reattivo neanche su Butic. Attento nel recupero su Llano.

MATINO 5,5 si carica di un ingenuo giallo nel parapiglia seguito all’intervento scomposto di Girelli. Rischia il secondo cartellino frapponendosi fallosamente a Casarotto. Cosmi saggiamente lo lascia negli spogliatoi all’intervallo. Dal 1′ st BERRA 6 rompe il ghiaccio con un deciso intervento a metà campo su Bentivegna. La Casertana spinge tanto nell’ultima mezz’ora, è spesso sollecitato.

GOLEMIC 6 Coppitelli gioca palla lunga dalle retrovie su Butic, pane per i suoi denti. Irruento sul numero sette rossoblu, regala un calcio piazzato da posizione pericolosa. Si perde Butic nell’occasione della seconda rete della Casertana.

ANASTASIO 6,5 carico come una molla, ringhia tutto e tutti, finanche l’arbitro. Chiude, riparte e serve l’assist per il raddoppio di Ferrari. Nel finale esagera provando l’assolo personale, perde palla e regala l’ultima azione alla Casertana.

CABIANCA 7 moto perpetuo sul binario destro. Da una sua scorribanda nasce l’azione del gol che stappa il match. Si perde Bacchetti in avvio di seconda frazione, entra anche nell’azione del terzo gol.

TASCONE 5,5 si butta in area e di testa crea il primo grattacapo alla retroguardia rossoblù. Apre bene il campo per la discesa di Cabianca che pennella il cross da cui si sviluppa il gol del vantaggio. Dopo un buon primo tempo, spegne la luce nella ripresa. Anticipato da Pezzella, interviene in ritardo e spende il giallo. Sorpreso da Proia che trova la rete che rianima i falchetti, lascia troppo spazio anche a Kallon che serve l’assist per il 2-3.

DE BOER 6,5 spadroneggia in mezzo al campo, fa valere intelligenza tattica, tempi d’inserimento e finalmente anche il fisico. Risolutivo anche in fase difensiva, sfiora il terzo gol e dà il via all’azione da cui nasce la terza rete di Ferraris. In apnea nell’ultimo quarto di gara quando la Casertana prende completamente il sopravvento.

VILLA 6 un po’ di ruggine da scrollarsi di dosso. In ripartenza veloce da corner a sfavore non arriva per un soffio sull’assist di Cabianca. Attento in fase difensiva.

FERRARIS 7,5 pimpante e nel vivo del gioco. Gode di estrema libertà e ne approfitta per legare il gioco sulla trequarti offensiva. Prova la prodezza al volo su cross di Cabianca. Trova la rete nella ripresa con un mix di caparbietà, tecnica e precisione. Dal 28′ st CARRIERO 6 entra e dà quello che Cosmi gli aveva chiesto: corsa, esperienza, sostanza. Anticipa Bentivegna e guadagna il rosso per il mediano rossoblù.

FERRARI 7 fa valere fisico ed esperienza su Rocchi, preziosa e intelligente la sponda per Lescano. Va a chiudere in spaccata sul cross al bacio di Anastasio. Nella ripresa resta isolato, si sacrifica in fase di contenimento.

LESCANO 6,5 al posto giusto al momento giusto. Si fa trovare ben piazzato sul secondo palo e sblocca il match da autentico rapace dell’area di rigore. Dal 28′ st INGLESE 6 inevitabilmente appannato dopo la lunga inattività, la condizione migliore è ancora lontana. Prende un giallo senza neanche rendersene conto, provvidenziale di testa nell’ultima azione dei padroni di casa.

ALL. COSMI 6,5 per settanta minuti la miglior prestazione dell’anno, poi la solita Salernitana capace di farsi del male con le proprie mani e rischiare di gettare tutto alle ortiche. Cosmi conferma l’assetto tattico delle ultime uscite della regular season. L’approccio al match è concentrato, spavaldo e senza paura. Baricentro alto, pressing ad interdire la costruzione dal basso della squadra di Coppitelli costretta a lanciare lungo dalle retrovie. La Salernitana comanda il gioco, fraseggia palla a terra e trova con facilità Ferraris a cucire tra le linee. Il vantaggio di Lescano è la logica conseguenza di un ottimo avvio di gara, il raddoppio di Ferrari suggella la schiacciante supremazia granata. Saggia la sostituzione di Matino all’intervallo, alla ripresa delle ostilità qualche minuto di sofferenza fisiologico prima del tris. Azione da manuale, avviata da un monumentale De Boer e finalizzata da un Ferraris ritrovato. La Salernitana alza il piede dall’acceleratore, la Casertana riprende fiducia e trova due gol che riaprono i giochi. Cosmi resta inspiegabilmente con due cambi malgrado una panchina lunga ed una squadra in debito d’ossigeno. Il triplice fischio finale è una liberazione, mercoledì all’Arechi basterà perdere anche con un gol di scarto. Ma la gara del Pinto ha certificato quella che già era certezza: quando si accontenta e alza il piede dall’acceleratore, la Salernitana diventa una squadra vulnerabilissima. Sarà bene ricordarsene in vista del ritorno…

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