SALERNITANA: Guacci, De Amicis (11’ st Giudice), Petrucci, Coppola, Torma, Verza, Paolillo, Trevisone, Lombardi (44’ st Barba), Leotta, Russo (36’ st Ferrarese). A disp. Forlenza, Marino, Natale, Fabozzi, Carpentieri, Paudice, Mazzoleni, Capasso. All. G. Stendardo
AVELLINO: Margiotta, Zanni, Volpe (15’ st Angelino), Bianco (20’ st Barlotti), Manzo, Vignoli (15’ st Pignatelli), Dauria (20’ st Vacca), Sarcinella (15’ st Attanasio), Spadoni, Delishi (12’ st Napoletano), Mellino. A disp. Finazzi, Tuccinardi, Catalano, Frullo, De Cicco, Pignatelli. All. L. Molino
Arbitro: D. Testoni (Lemos / Chianese)
Note: Marcatori: 32’ st Lombardi (rig) (S); Ammoniti: 9’ st Trevisone (S), 19’ st Petrucci (S), 34’ st Angelino (A); Recupero: 1’ pt – 3’ st.
La Salernitana Primavera vince il derby e porta a casa la salvezza: prestazione di alta intensità dei ragazzi di mister Stendardo, che riescono ad avere la meglio sull’Avellino trovando una vittoria di misura che scaccia il temuto play-out. Alla luce del risultato della sfida tra Crotone e Catanzaro (terminata 2-2) sarebbe bastato il pareggio, ma il rigore segnato da Lombardi porta i granatini a +11 dai rossoblù, sancendo di fatto la salvezza matematica.
La cronaca
L’Avellino è subito pericoloso: dopo pochi minuti Bianco tenta la conclusione da fuori che finisce sul fondo. Passa un quarto d’ora e sono di nuovo i lupi a rendersi pericolosi con una forte conclusione di Delishi, che però termina a lato della porta difesa da Guacci. La prima palla gol granata arriva alla mezz’ora, con un colpo di testa di Leotta che viene però ribattuto. La Salernitana contiene bene le discese degli avversari, guidate dal capitano Mellino, sempre molto pericoloso nell’uno contro uno. Al 35’ grande conclusione di istinto e violenza del numero 4 granata Coppola, che però prende l’esterno della rete. L’azione più pericolosa del primo tempo capita sui piedi di Russo, che dopo un ottimo recupero a centrocampo dei granata, viene servito con un filtrante alto. Il tiro, però, viene bloccato dal portiere Margiotta. Guacci si rende protagonista verso il 40’ con un grande intervento a sradicare il pallone dai piedi di uno degli attaccanti degli irpini, fermato mentre tentava di girarsi per calciare. Il primo tempo finisce a reti bianche.
Nella seconda frazione si alza l’intensità, il gioco è più dinamico ed entrambe le squadre si rendono pericolose. Dopo pochi minuti a far tremare la porta difesa da Guacci è Spadoni, che calcia con un potente sinistro e prende il palo alla destra del portiere granata. Guacci ancora protagonista nell’azione successiva, con una grande parata “di gambe” sulla conclusione di Mellino. La svolta del match arriva al 32’ della ripresa: fallo di mano in area di un difensore dell’Avellino segnalato dall’assistente. Sul dischetto si presenta Lombardi che calcia: palla da una parte, portiere dall’altra. Nel finale l’Avellino attacca, ma complice la mancanza di lucidità e la grande prestazione di Guacci, il risultato non cambia. La Salernitana vince e Guglielmo Stendardo può festeggiare la salvezza con i suoi ragazzi.