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Padova, Bisoli: “Minutaggio ok verso Salerno. La B tornerà a 22 ma stiamo facendo ridere il mondo”

Inizia la settimana di Salernitana-Padova. I patavini si rimettono in moto in vista della trasferta dell’Arechi, dopo aver pareggiato in amichevole 1-1 l’altroieri contro il Sandonà, formazione di Serie D. Segno X contro un team di quarta serie anche per i granata. Insomma, motori ancora in fase di rodaggio e bisognosi di percorrere chilometri con ritmi da accrescere gradualmente. “Non mi interessava il risultato ma l’atteggiamento e volevo dare un minutaggio importante a tutti i nostri giocatori – le parole del trainer del Padova, Pierpaolo Bisoli, dopo l’amichevole disputata dai suoi – Abbiamo pareggiato nel recupero, ma mi interessava vedere cosa metteva in campo la squadra che era praticamente nuova. Clemenza? Non deve specchiarsi, ha fatto vedere le sue qualità più da trequartista che da mezzala ma abbiamo bisogno di giocatori che si adattino a più ruoli. Sono contento che sia tornato a disposizione Sarno. Lui, come tutti, può mettermi in difficoltà nelle scelte. I calciatori sanno chi ha fatto bene e chi ha fatto male”. Bisoli tira le orecchie ai suoi uomini su un fattore: “Sapevo che la squadra non sarebbe stata brillante ma mi hanno fatto arrabbiare parecchio perché sono stati troppo leziosi! Io non voglio che vengano esaltate le qualità personali, bensì quelle della squadra. Chinellato e Mandorlini? Ho già parlato con loro, sono reintegrati per me ripartono da zero come se niente fosse. Mandorlini ha dimostrato che vuole esserci, gli faccio i complimenti perché ha dimostrato di voler bene al Padova. È un giocatore ritrovato, e sono stracontento”.

Infine, una riflessione diretta sull’imminente sentenza del Coni sul format del corrente campionato. “Vedrete, la Serie B tornerà a 22 squadre. È mancanza di professionalità, intanto stiamo facendo ridere tutto il mondo”, l’amaro pensiero del tecnico biancoscudato.

Sull’argomento rincara la dose il massimo dirigente del Padova, Roberto Bonetto. “Sono arrabbiato, deluso e pure indignato, venerdì si è scritta una pagina nerissima per il calcio italiano, che non trova pace e sta tradendo la fiducia dei tifosi e di chi sta valutando se investire o meno in questo movimento. Così non si può andare avanti – lo sfogo del patron veneto – I tifosi si chiedono se giocheremo a Salerno dopo la pausa e ci mancherebbe altro che non fosse così. La stessa cosa vale per la trasferta di Foggia che verrà successivamente. Per organizzare una trasferta, forse non tutti si rendono conto che servono risorse, energie e prenotazioni di alberghi e aerei. È completamente fuori luogo immaginare di poter cancellare cose già organizzate da tempo. Il Collegio di Garanzia del Coni avrebbe dovuto decidere venerdì, senza se e senza ma. Magari anche alle 23, ma rimandare tutto a martedì. Qualcuno accusa noi presidenti che l’unica motivazione della B a 19 squadre è che avremmo preso più soldi. Ma non ci si rende conto che, diminuendo di tre unità il numero di club partecipanti, il rischio di retrocessione aumenta considerevolmente”.

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