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Novelli si fida della Salernitana: “Si vede la mano di Ventura. Cicerelli lo feci esordire io…”

E’ uno dei pochi allenatori nel panorama nazionale ad esser rimasto fedele in toto al credo zemaniano. Utilizzo incessante di giovani da forgiare in un 4-3-3 ad alta intensità. Parliamo dell’ex tecnico della Salernitana, Raffaele Novelli intervenuto ieri sera a TV Oggi nel classico appuntamento con “Amici Granata”.

Spazio all’attualità, o forse al recente passato con la bella prova della Salernitana in terra sannita contro la truppa di Pippo Inzaghi: “Ho visto una buona squadra. La qualità della Salernitana vista a Benevento, è stata quella di mantenere un’ottima distanza tra i reparti. L’intensità che ha avuto la squadra è stata invidiabile. Poi quando è calata quest’ultima, sono venuti fuori i calciatori offensivi del Benevento come Sau ed Insigne. Un plauso, però, voglio farlo a Djuric che con i cross che arrivano dai quinti di centrocampo diventa pericolosissimo in area”.

Spazio poi alla tattica e ad un 4-2-4, intravisto a Pescara, che risulta essere ancora di difficile attuazione a causa di qualche lacuna in rosa: “Adattare Lombardi o Cicerelli da terzino in una difesa a quattro? Secondo me Cicerelli è il classico esterno offensivo da 4-3-3 che fa male agli avversari negli ultimi trenta metri. Lombardi, invece, potrebbe farlo anche perchè ha una struttura fisica differente”.

E a proposito del calciatore di Manfredonia, e del suo passaggio alla Lazio, spiega: “E’ un ragazzo che ho avuto ai tempi di Manfredonia, nel settore giovanile, e a Barletta dove l’ho fatto esordire a 17 anni in Serie C. E’ un ragazzo umile che non si è mai montato la testa, fidatevi. Sono convinto che darà tutto se stesso per la causa granata. Questo treno in cadetteria può essere fondamentale per il prosieguo della sua carriera”.

Spazio ancora al campionato e all’ormai prossimo impegno interno contro il Trapani: “Fa bene Ventura a dire di aver paura del Trapani. Le squadre di Castori giocano sempre sulle seconde palle e sull’uno contro uno fisico; bisognerà avere pazienza nel trovare gli spazi giusti. Anche perchè si gioca tra le mura amiche e gli spazi saranno decisamente pochi. Penso che in questa Serie B il Benevento sia la squadra qualitativamente più forte, mentre la Salernitana è quella che ha più idee. Si vede la mano di Ventura”.

Chiusura su due protagonisti, in positivo e in chiaroscuro di questa annata: Sofian Kiyine ed Alessio Cerci: “Per me il marocchino è una mezzala di prospettiva, anche perché i quinti hanno una gamba diversa rispetto alla sua. Naturalmente fa meglio quando ha sull’esterno un calciatore che gli crea lo spazio o comunque lo supporta. Cerci? Quando allenavo in primavera, lui giocava in quella della Roma. Non so quale sia il reale problema. Ha perso intensità e ritmo con gli ultimi infortuni, e in un campionato come quello di Serie B questo aspetto può pesare”.

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