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Non solo capelli bianchi, ancora gol pesanti: Pazzini vince la sfida dei vecchietti con Calaiò

Ieri sera la sfida del Bentegodi l’ha risolta un tocco alla Pazzini di Giampaolo Pazzini. L’attaccante del Verona ha segnato il gol che ha dato a Grosso i tre punti, festeggiando per la nona volta in campionato. Non vuole proprio smettere di segnare il Pazzo che ad agosto compirà 35 anni. Anche ieri il capitano del Verona si è caricato la squadra sulle spalle e ha portato a casa la partita. Vincendo anche la sfida a distanza con Emanuele Calaiò. Non chiamateli vecchietti, perché ieri al Bentegodi i più attesi erano proprio i due centravanti.

Pazzini contro Calaiò è stata la sfida tra chi nonostante i capelli bianchi ha ancora fame di gol. E soprattutto è ancora in grado di dare lezioni a gran parte degli attaccanti della B. 72 anni in due, ieri le speranze della Salernitana gravavano tutte sulle spalle dell’arciere che però non è riuscito a scoccare nessuna delle sue frecce. Un po’ perché chiuso nella morsa dei centrali dell’Hellas, un po’ perché non lucido come contro l’Ascoli. Soprattutto perché non gli sono arrivate palle pulite da girare in porta. Più semplice la vita per Pazzini, che è entrato in partita facendosi ammonire e poi sparando in curva da buona posizione. Nel secondo tempo però sul cross di Faraoni è rimbalzato un pallone in area di rigore: impossibile non conoscere il finale.

Con quello di ieri Pazzini ha segnato 4 gol alla Salernitana. I primi due addirittura 15 anni fa. Era la stagione 2003/2004, i granata erano guidati dall’attuale allenatore della Fiorentina Stefano Pioli. All’Arechi l’Atalanta di Mandorlini vinse 3-1 grazie proprio a una doppietta del Pazzo. Due anni fa, invece, Pazzini segnò il primo dei due gol con cui il Verona superò la Salernitana di Bollini. In 5 partite l’ex attaccante dell’Inter ha perso solo la gara di quest’anno dell’andata contro il cavalluccio, trovando in complessivo 3 vittorie e 1 pareggio. Una bestia nera.

Nelle ultime settimane Grosso aveva deciso di lasciare in panchina il suo capitano, per poi rispolverarlo proprio contro la Salernitana. Mossa che evidentemente ha portato i suoi frutti. Per Calaiò invece un boccone amaro da digerire, ma il calendario arriva subito in soccorso. Tre giorni ed è di nuovo campionato, all’Arechi arriva la Cremonese. Tolti i dieci minuti nel derby col Benevento, per Calaiò sarà la prima vera possibilità di giocare davanti al suo nuovo pubblico. E magari ricominciare a scoccare le sue frecce: nonostante i capelli bianchi, sono i vecchietti i protagonisti di questa Serie B.

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