“La Salernitana deve riprendersi la sua gente“, Andrea Nalini ha così specificato in questo modo l’obiettivo della Salernitana in vista della gara di domenica a Crotone. Il classe 1990 ha indossato la maglia granata dal 2014 al 2016 vincendo un campionato di Serie C, mentre con i calabresi ha giocato dal 2016 al 2020 diventando uno degli eroi della prima salvezza degli Squali – con Davide Nicola in panchina – in Serie A: “Sarà una gara combattuta. La Salernitana viene da una vittoria, il Crotone ha fatto una serie di risultati utili positivi. Sono due squadre che puntavano a vincere ed adesso si ritrovano in altre posizioni, sarà una sfida avvincente. I campani non possono perdere altri punti nel loro cammino“.
L’ex attaccante ha commentato l’arrivo di Serse Cosmi sulla panchina della Bersagliera: “Nelle prime partite mi sembra che Cosmi abbia fatto un buon lavoro. Conosco l’allenatore tramite alcuni ex compagni. A questo punto della stagione serviva un profilo del genere, da quello che ho visto domenica nella gara contro il Latina ha messo in chiaro pochi concetti, ma li ha già inculcati. Un mister in corsa non deve sfasciare una squadra, ma deve puntare sui punti di forza”.
Il trentacinquenne ha raccontato anche della stagione 2014-2015, specificando gli ingredienti per raggiungere la cadetteria: “Noi eravamo un gruppo unito dentro e fuori dal campo con un allenatore che ci dava estrema fiducia e pochi concetti chiari. L’abbiamo seguito sempre, fino alla morte. La squadra aveva giocatori importanti per la categoria, c’erano anche altre corazzate come il Benevento. Verso la fine abbiamo staccato i sanniti premendo sull’acceleratore, la coesione del gruppo è sempre stata la nostra forza. Tutti correvano per tutti, sfruttavamo a pieno i punti di forza“.
Il calciatore veneto ha rilasciato alcune dichiarazioni sui playoff. Nel corso della sua carriera, Nalini li ha vinti in Lega Pro Seconda Divisione con la maglia della Virtus Verona: “Non si può sbagliare nei playoff, sono un mini campionato. Gli spareggi promozione si vivono mettendo da parte il rammarico del campionato. Il dispiacere si deve mostrare perché la Salernitana merita altri palcoscenici. I giocatori stessi devono dare il 100% per la gente che li ha supportati e li supporta e devono sacrificarsi al massimo”.
Il doppio ex della sfida di domenica ha giocato con Eddy Cabianca alla Virtus Verona nella stagione 2023-2024 e ha condiviso lo spogliatoio con Vladimir Golemic a Crotone dal 2018 fino al 2020. Elogi anche per Galo Capomaggio: “Cabianca è un ragazzo straordinario, sembra di vedere me perché con gli infortuni non trovavo continuità, ma ha tempo di migliorare anche dal punto di vista della tecnica. Golemic ha grande personalità, fa fatica con giocatori rapidi nell’uno contro uno. Sono due giocatori importanti che fanno la differenza in questa categoria e posso dire che sono due ragazzi straordinari che non parlano male di nessuno, due persone eccezionali nello spogliatoio. Chi mi ha sorpreso della Salernitana è stato Capomaggio anche se magari ultimamente è stato sotto tono, ma durante il campionato ha corso per due. E’ sempre stato il faro della squadra”.
Alla fine dell’intervista, Nalini ha voluto soffermarsi sull’ambiente che si respira in casa granata: “Mi è capitata questa situazione da giocatore. Non chiedo ai tifosi di essere contenti, ma solamente stando insieme si ottengono i risultati. La strada dei playoff è da raggiungere, non bisogna disgregarsi adesso. Alla fine si tireranno le somme, ma sono consapevole del fatto che non vincere il campionato per i tifosi sia stata una grande delusione. Magari anche perché sotto l’aspetto del gioco e del temperamento qualcosa è venuto a mancare. Il tifoso vuol vedere una squadra viva con un’identità di gioco precisa”.