Prestazione che non raggiunge la piena sufficienza, quella di Dario Madonia, arbitro della semifinale d’andata tra Salernitana e Union Brescia. Il fischietto di Palermo, chiamato a dirigere una gara inizialmente non nervosa, ma che è aumentata di intensità con il passare dei minuti, commette qualche errore di valutazione durante l’arco dei 90′. L’episodio più dubbio arriva al 62′, quando Silvestri travolge Longobardi involato in solitaria verso la porta lombarda. Nonostante il difensore colpisca prima la sfera con la gamba bassa, senza cercare volontariamente di interrompere la corsa dell’avversario, l’intervento è molto al limite, vista la vigoria del contatto fra i due. Il direttore di gara, sostenuto anche dal Var, ha giudicato lo scontro regolare, considerando il tackle del numero 23 ospite come volto solo a cercare di sottrarre il possesso all’esterno granata.
Primo tempo
Al 1′ Mercati interviene in maniera dura su Tascone nei pressi del centrocampo. Il direttore, molto vicino, assegna un calcio di punizione alla Bersagliera, ma non prende nessun provvedimento disciplinare.
Al 5′ è irregolare la rete del vantaggio Union Brescia siglata da Crespi. Il centravanti, dopo aver concluso una prima volta su Donnarumma, ribatte in rete utilizzando il braccio. L’arbitro, che inizialmente convalida il gol, è ritornato sui suoi passi dopo un colloquio con il Var che, senza richiamarlo a bordocampo, comunica l’invalidità della marcatura, riportando il risultato sullo 0-0.
Al 18’ Armati diventa il primo ammonito della gara, dopo aver trattenuto Ferraris al limite laterale, fermando una potenziale azione pericolosa dei granata.
Al 36’ intervento pericoloso di Mercati, che con la gamba molto alta colpisce il capo di Lescano. Il direttore di gara non ha dubbi ed estrae istantaneamente il cartellino giallo in direzione del numero 6.
Al 39’ anche Matino si iscrive all’elenco degli ammoniti, dopo un intervento De Maria nella trequarti granata.
Al 40’ proteste da parte dei calciatori dell’Ippocampo. La richiesta è un’ammonizione nei confronti di Crespi, reo di aver colpito Anastasio nel tentativo di concludere in rovesciata. Al termine dei primi 45′, il direttore di gara lascia proseguire il gioco per un altro minuto, prima di spedire entrambe le squadre negli spogliatoi.
Secondo tempo
Al 58′ la marcatura della formazione ospite è nuovamente irregolare. Proprio come nell’occasione precedente, anche in questo frangente il pallone viene spinto in porta con un tocco di mano. A farlo è Mercati, che raccoglie la ribattuta di Donnarumma sul colpo di testa di Crespi e con l’avanbraccio manda la sfera in rete. Anche in questa occasione, l’arbitro convalida inizialmente il gol, salvo poi annullarlo su correzione del Var.
L’episodio da moviolone della gara arriva al 63′, quando Silvestri atterra in scivolata Longobardi, praticamente involato in solitaria verso la porta difesa da Gori. L’intervento del difensore, che colpisce prima il pallone e poi travolge l’esterno granata, viene giudicato dal direttore di gara come regolare, dato che, con la gamba molto bassa, cerca di intercettare soltanto la sfera e non di interrompere volontariamente la discesa del calciatore padrone di casa. Anche il Var, interpellato per pochi secondi, decide di dar ragione a Madonia, facendo riprendere regolarmente il gioco.
Al 68′ rischia ancora Silvestri, che stende con una gomitata Ferrari nei pressi del centrocampo. Graziato, in questo caso, il numero 28, che avrebbe meritato l’ammonizione.
All’83’ intervento duro di Balestrero, che stende con un calcio sulla tibia Anastasio nella trequarti di campo granata. Non ci sono gli estremi per un cartellino giallo, dunque corretta la decisione del direttore di gara di assegnare soltanto un calcio di punizione.
Al termine dei 90′ regolamentari il gioco viene prolungato per altri cinque minuti, prima che Madonia possa fischiare per tre volte, mettendo fine al primo round tra Salernitana e Union Brescia.