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Moviolone Salernitana-Pescara: Rapuano pulito, match sempre in pugno

Una direzione senza grosse difficoltà per il signor Antonio Rapuano di Rimini, che tiene a bada Salernitana-Pescara fin dall’inizio, con un arbitraggio asciutto, essenziale e permissivo quanto basta. Pochissime, quasi inesistenti le proteste dei 22 in campo nei confronti dell’operato del direttore di gara, che si conferma un po’ talismano fortunato per il cavalluccio: in 9 occasioni con la sua direzione, granata mai sconfitti.

Al 6′ primo episodio degno di nota, quando Firenze conclude da fuori area e protesta per un tocco di mano di Campagnaro, che viene peraltro stordito dalla cannonata in pieno petto: non c’è fallo dell’argentino, che aveva il braccio attaccato al petto. Tre minuti più tardi, Bruno stende Di Tacchio nel cuore della metà campo pescarese: giusto il fischio dell’arbitro. Al 12′ Balzano alza involontariamente il braccio nell’arrestare Kiyine, colpito al volto di striscio: anche qui Rapuano lascia correre correttamente, nonostante il marocchino accentui. Proteste (forse legittime) di Ventura per l’unica sbavatura, quando Karo viene colpito al volto da un avversario e resta a terra: l’arbitro concede il vantaggio alla Salernitana (che poi non si concretizza) e non interrompe il gioco, nonostante la tipologia di infortunio. Alla fine Karo si rialza e viene spedito a bordo campo per curarsi… pro forma: in qualche modo, Rapuano ci aveva visto bene. Al 24′ il cosiddetto “cooling break” per combattere il caldo: una sorte di timeout – poi ripetuto anche a metà ripresa – per consentire alle squadre di trovare refrigerio per qualche minuto dinanzi alle proprie panchine, vista l’alta temperatura percepita sul prato dell’Arechi.

Tornando agli episodi, discutibile la chiamata al 28′ su Kiyine, troppo veemente ma forse regolare nell’intervento su Galano a metà campo. Giallo sacrosanto per Balzano al 40′ a causa delle ripetute trattenute ai danni di un incontenibile Kiyine. Stesso discorso per Memushaj allo scadere del primo tempo, con netto abbraccio su Giannetti che avrebbe potuto imbastire un contropiede pericoloso. Poteva starci, poi, il giallo per Bruno, autore del fallo al limite dell’area abruzzese che ha generato la traversa su punizione di Firenze. Rapuano ha tentennato ma non se l’è sentita.

Nella ripresa, corretta anche l’ammonizione per Firenze che stende Balzano a metà campo. Poi, sostanzialmente agevole la direzione di Rapuano, che bissa col cooling break e adotta il nuovo regolamento nell’obbligare Jallow ad uscire dal campo dal lato Distinti in occasione della sostituzione e non – come tradizione vuole – all’altezza della panchina del quarto uomo sotto la tribuna. Tale possibilità è stata introdotta dall’International Board a partire da questa stagione, con l’obiettivo di limitare le perdite di tempo dei calciatori.

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