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Moviolone Salernitana-Chievo: tanti cartellini, giusti i rossi. Gomito di Meggiorini in area, granata reclamano rigore

Sette ammoniti e due espulsi per una gara tutto sommato corretta, anche se dai toni agonistici comunque elevati. Salernitana e Chievoverona se la sono giocata, non lesinando interventi decisi. Il signor Volpi di Arezzo si è reso protagonista di una direzione di gara tutto sommato lineare, in cui ha provato ad adottare il medesimo metro di giudizio su ambo i fronti.

Al pronti-via, l’arbitro non estrae il cartellino su Djordjevic che interviene in ritardo su Migliorini dopo tre minuti. Un minimo di tolleranza iniziale, poi il via ai cartellini che sventolano. Giusta l’ammonizione a Kiyine al 23′, entra durissimo su Dickmann. Un minuto più tardi la reiterata trattenuta del marocchino su Meggiorini avrebbe potuto anche portare a una clamorosa seconda ammonizione. Volpi lo grazia. Corretta l’interruzione del contropiede granata al 25′, per il fallo di mano di Maistro davanti alla panchina di Marcolini: l’Arechi protesta ma a termini di (nuovo) regolamento, anche l’involontarietà del tocco col braccio causa un danno alla squadra che lo subisce. Sacrosanta anche l’ammonizione ai danni di Karo che cintura lo sgusciante Meggiorini appena dentro la metà campo campana (28′). Cesar atterra Giannetti a palla lontana (32′): Volpi vede ma non estrae cartellino.

Rigore assegnato alla Salernitana per il pareggio di Kiyine, due minuti più tardi, per il contatto in area clivense tra Obi e Giannetti. Una decisione contestata dai veneti: la punta granata salta e si trova a combattere per il pallone anche il nigeriano, che a sua volta va in elevazione guardando la sfera. Un po’ di furbizia da parte dell’attaccante granata, comunque in vantaggio sulla palla, che viene urtato e ostacolato dal centrocampista in maniera più ingenua. Il penalty ci può stare. Giusta l’ammonizione a Cicerelli per la gamba tesa con cui stende Cesar a 5′ dall’intervallo. Stesso discorso per Obi che al 45′ stende Odjer da dietro: il giallo c’è tutto. Finisce sul taccuino del direttore di gara anche Segre a inizio ripresa, anche in tal caso senza appello: visibilissima trattenuta su Cicerelli in velocità. Ammonito anche Odjer al 57′ del secondo tempo per essersi irregolarmente sdraiato in terra, impedendo a Segre di raggiungere il pallone. Fa bene Volpi a lasciar correre poco dopo quando Leverbe atterra Djuric: c’è la regola del vantaggio con Odjer che ha l’opportunità di tirare in porta, l’ammonizione arriva correttamente a gioco fermo.

Rigore reclamato dai granata per fallo di mano dopo una dozzina di minuti dall’inizio della ripresa: il braccio di Meggiorini non era attaccatissimo al corpo, l’attaccante colpisce la sfera col gomito su tentativo di sponda offensiva di Migliorini con la testa, ma era totalmente di spalle. Probabilmente questo fattore ha indotto l’arbitro a sorvolare sull’episodio che, in ogni caso, sembra l’unico errore di Volpi: il secondo penalty ai granata non sarebbe stato affatto scandaloso. Altro giallo ineccepibile a carico di Pina (65′) che frana su Cicerelli lanciato verso l’area di rigore. Passano undici minuti e il portoghese viene ammonito per la seconda volta, in seguito a un intervento scomposto su Maistro che stava vendendo fuori bene dalla zona difensiva granata. Il cartellino rosso ci sta tutto. Da rivedere l’azione in area clivense a 10′ dalla fine: fallo fischiato in favore del Chievo, chiamata giusta, anche se fa storcere il naso ai tifosi granata, perchè Giannetti spinge evidentemente e con due mani l’avversario Dickmann. Espulsione netta anche nei confronti di Kiyine a otto minuti dalla fine: il marocchino decide di rovinare un’ottima prestazione andando a scalciare gratuitamente Dickmann, dopo aver perso ingenuamente un pallone. Secondo giallo giustissimo, ex di turno sotto la doccia in anticipo. Infine, assolutamente corretto anche il giallo a Jaroszynski nel recupero

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