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Moviolone Foggia-Salernitana: Bene Gavini. Giusto non assegnare entrambi i rigori

Prestazione che raggiunge, tutto sommato, la sufficienza, quella di Simone Gavini, arbitro della sfida valevole per la seconda giornata di campionato tra Foggia e Salernitana. Il fischietto della sezione di Aprilia, chiamato a dirigere una gara molto dura, non commette grossi errori di valutazione e gestisce bene i cartellini, mostrandoli solo quando strettamente necessari. Giusta la scelta di non assegnare un penalty ai granata in occasione del contatto col braccio di Berra, dato che il difensore ex Bersagliera ha colpito la sfera prima con il fianco. Corretto anche non indicare il dischetto in occasione del contrasto tra Anastasio e Merdji, troppo leggero per portare a una decisione simile.

Primo tempo

Al 1’ è regolare la rete dei padroni di casa che sblocca subito il risultato. Perfetta la posizione di Luciani al momento della respinta di Capuano, che spedisce alle spalle di Galeotti la sfera dell’1-0.

All’8’ brutto intervento di Tascone, che stende nettamente fuori tempo Petito. Graziato, il centrocampista, riceve soltanto un richiamo verbale da parte del direttore di gara.

All’11’ proteste da parte di Achik, che richiede un cartellino in direzione di Petito per un fallo su Tascone nei pressi della trequarti rossonera. L’infrazione, però, è troppo lieve per portare ad una sanzione disciplinare.

Al 13’ rischia anche Gyabuaa, che ferma Haoudi con un abbraccio, dopo che quest’ultimo aveva recuperato la sfera nella propria trequarti. Anche in questo caso, correttamente, il direttore di gara ha considerato l’infrazione non punibile. Al 25’ ancora un fallo duro di Gyabuaa, che colpisce con un calcione Petito nella trequarti di campo granata. Nessun cartellino per il numero 4 della Bersagliera neanche in questo caso.

Al 34’ l’arbitro interrompe il gioco per diversi minuti per consentire le cure mediche a Saro, rimasto dolorante sul terreno di gioco dopo uno scontro con il suo compagno di squadra ed ex granata Berra. Dopo sei minuti il gioco riprende con l’estremo difensore costretto ad abbandonare il prato verde.

Al 43’ Gyabuaa diventa il primo ammonito del match, dopo aver travolto con una scivolata da dietro Haoudi. Corretta, in questo caso, la scelta dell’arbitro di punire il centrocampista granata.

Al 47’ anche Tascone si iscrive all’elenco degli ammoniti, dopo aver colpito Panico completamente in ritardo. Anche in questo frangente è giusta la decisione presa dall’arbitro. Dopo otto minuti di recupero il direttore fischia per due volte mandando entrambe le formazioni negli spogliatoi.

Secondo tempo

Al 52’ è regolare la marcatura di La Gumina che porta al pari. In gioco, l’attaccante sfrutta l’assist di Villa spedendo alle spalle del portiere avversario.

Al 54’ proteste da parte della Salernitana, che richiede un fallo di mano di Berra in occasione di un cross di Villa. Anche secondo la panchina potrebbe esserci penalty, dunque utilizza una delle card a disposizione per spedire il direttore di gara allo schermo dell’FVS. Per l’arbitro, però, il tocco è regolare, dato che il pallone colpisce prima il fianco del difensore ex granata e poi la mano.

Al 61’ l’arbitro torna nuovamente all’FVS, questa volta richiamato dal Foggia, per valutare un contatto tra Anastasio e Merdji. Nonostante ci sia una leggera trattenuta del numero 33 granata, per l’arbitro non ci sono gli estremi per un calcio di rigore. Anche in questo caso la decisione è giusta.

All’ 89’ proteste da parte di Merdji. La richiesta è un tocco di mano di Zoia nei pressi della bandierina. Per l’arbitro, però, è il rossonero a sbracciare troppo, dunque assegna un calcio di punizione diretto in favore della Salernitana. Al termine di sei minuti di recupero, Gavini fischia per tre volte, mettendo la parola fine a Foggia-Salernitana.

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