Nel post partita della gara di Foggia, Serse Cosmi, allenatore della Salernitana, è intervenuto ai microfoni di Lira Tv. Il tecnico, per iniziare, ha parlato della prestazione dei granata.
“I segnali che cercavo li ho avuti solo parzialmente. Non mi aspettavo di subire una rete dopo 30 secondi. Psicologicamente non è stata la cosa migliore. E’ stato un gol su cui abbiamo grandi responsabilità. Nel primo tempo la squadra faceva fatica, non abbiamo quasi mai tirato in porta – ha detto l’ex Perugia -. La squadra si sta conoscendo sul campo. Le condizioni di qualcuno non sono al top. Abbiamo lavorato bene. Io preferisco allenare una squadra di cui conosco i componenti“.
L’originario di Ponte San Giovanni si è poi soffermato sugli aspetti da migliorare: “La squadra deve essere equilibrata tatticamente e caratterialmente. Deve essere migliorata perché può essere migliorata. Prendo tutti gli aspetti positivi, come il gol di La Gumina e la prestazione di D’Ursi. Dopo la fine del mercato potrò esprimere dei concetti che dovranno rimanere fino alla fine“.
Cosmi si è poi soffermato anche sul mercato, dicendo: “E’ umiliante vedere i nostri giocatori come Tascone, che è il capitano, Achik o Lescano richiesti da altre squadre. Devono rimanere con noi. Il capitano l’ho scelto io. Io penso a dare un senso compiuto a questa squadra, cosa che ora non ha“.
Interrogato sulle prime prestazioni deludenti, il tecnico ha chiesto tempo per comprendere tutti i nuovi elementi: “Lo scorso anno all’inizio non giocavamo bene. Come l’anno scorso devo capire le caratteristiche dei calciatori, dopo averli conosciuti credo che le prestazioni siano migliorate. Un gruppo va conosciuto e plasmato. Questo concetto vale per tutti non solo per la Salernitana“.
Per concludere Cosmi ha rilasciato un commento anche sulla contestazione in atto: “So che la gente è delusa. Anche io lo sono di queste prime partite“.
Il tecnico è poi intervenuto anche in conferenza stampa, dicendo: “Noi tutto dovevamo fare tranne che prendere gol in quella maniera e dopo pochi secondi. Bisogna ritornare a Brescia per capire. Gol all’ultimo minuto col Sorrento e rete al primo affondo con il Foggia. Non doveva condizionare la gara mancando tanto tempo, ma ha fatto perdere fiducia ad una squadra che si deve assembrare. Da quando sono nel calcio, l’unico segnale è vincere. Tutto il resto rimane fuffa, restano prestazioni che hanno un valore fino ad un certo punto. Il segnale dato nel primo tempo non era positivo contro un Foggia che aveva capito come fregarci. Nel secondo tempo ridurre tutto all’ingresso di La Gumina e D’Ursi è ingeneroso verso chi è uscito. La Gumina lega con i centrocampisti, D’Ursi aggredisce la profondità e la squadra non è stata tranquilla come nel primo tempo. La Gumina mi ha fatto vedere perché ha giocato a certi livelli con quel gol da attaccante vero. Dico che con sincerità ho sperato di poter vincere, in 10′ l’ho pensato concretamente e dopo abbiamo iniziato a perdere troppi palloni. Galeotti è stato bravo a salvarci, non ho fatto tanti discorsi. Ho richiamato la squadra dicendo che non siamo questi. La rete del Foggia è venuta fuori da 3 errori consecutivi. Noi siamo colpevoli su questi cali di concentrazione, siamo recidivi. Non si tratta di motivazione. Parliamo di disattenzioni, poi ci sono errori che non paghi. Abbiamo subito dei gol assolutamente evitabili, ma se hai delle ambizioni questi gol non li puoi prendere“.
Sicuramente non soddisfatto delle prestazioni, l’allenatore si è sofferamto anche su episodi arbitrali: “La Salernitana deve ripartire da questo punto, ma anche se avesse vinto o perso sarebbe dovuta ripartire da questo. A fine partita non parlo mai di situazioni o di arbitri, spero che lo facciano i giornalisti essendo molto attenti alle questioni tattiche. Il gol del Sorrento era in fuorigioco, non capisco perché non sia stato detto. Abbiamo perso lo stesso. Bisogna entrare tutti a regime. Sono rimasto stupito perché è stato un episodio arrivato alla fine. Il punto col Sorrento non ci rendeva entusiasmi, ma sarebbe stata una situazione diversa. Per Matino non devo parlarne io”.
Sullo stadio senza pubblico Cosmi ha, invece, detto: “Io avrei preferito giocare con la gente. A me piace il calcio con gli stadi pieni, se tu hai un valore aggiunto come a Foggia e Salerno è giusto che ci siano. Oggi lo stadio sarebbe stato bello con i tifosi da ambo le parti. Il pubblico di Foggia è uno dei più importanti del panorama calcistico di Serie C è chiaro che per noi sia stato un vantaggio giocare senza. Io sono contrario ai divieti di trasferta. Il tesoro della Salernitana sono i tifosi che hanno supporter in trasferta che vanno dappertutto. I nostri tifosi non si possono muovere e non lo capisco. Sinceramente ho visto delle accelerazioni da parte dei giocatori del Foggia che non erano semplici con questo caldo“.
Il tecnico, per concludere, è tornato sulle motivazioni che lo hanno spinto a sposare la causa granata: “Sono venuto a Salerno sapendo cosa vuole la gente. Io fin quando avrò l’onore di essere l’allenatore di questa squadra darò il massimo. La gente si deve aspettare i risultati da me, se non li otterrò il resto non conta niente. Non commento gli striscioni, sono cose che fanno i tifosi su cui non metto bocca. Ora voglio vedere mia nipote, tornare martedì carico a mille per preparare una sfida importante avendo bisogno di fare risultato”.