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Moviolone Crotone-Salernitana, Prontera insufficiente: annullato gol regolare a Migliorini

Ha lasciato non poco a desiderare l’abitraggio di ieri allo Scida del signor Prontera di Bologna. Inequivocabile il commento pacato di Gian Piero Ventura al termina della sfida: “Col Var avremmo vinto”. Le lamentele per la direzione del fischietto emiliano sono arrivate anche da lato rossoblù, per bocca del tecnico degli squali Stroppa.

Nel primo quarto d’ora del match, molto fisico, Prontera non sventola cartellini preferendo il dialogo con i calciatori. Al 16′ Curado stende Kiyine, poteva starci il giallo, Prontera però non punisce il difensore argentino. Il primo episodio da attenzionare arriva al 17′. Sul corner dalla sinistra di Curcio Migliorini insacca in tuffo di testa, ma l’arbitro ravvisa un fallo del centrale sul suo marcatore Marrone. L’ex Avellino tocca in maniera lievissima il difensore di casa, il fallo sembra non esserci, il gol era regolare. Due minuti dopo Curcio entra duro su Mustacchio e riceve un giallo giusto che, più in là, risulterà pesante. Proteste vibranti di Ventura. Al 20′ altro episodio sotto la lente di ingrandimento. Aya colpisce Messias con l’avanbraccio a palla lontana, Simy va a muso duro con il difensore granata. Prontera non sanziona l’ex Pisa che, in presenza del Var, si sarebbe visto sventolare sicuramente il rosso.

Ad inizio ripresa arriva il gol della Salernitana con Maistro, lamentele serrate dei padroni di casa. L’azione comincia con un duello aereo Djuric-Golemic, quest’ultimo resta a terra, Maistro non mette il pallone fuori e segna. I giocatori del Crotone chiedevano un fallo della punta bosniaca, il difensore di casa colpisce il pallone di testa, lo scontro sembra un normale contrasto di gioco. Al 52′ fallo di Akpa su Zanellato dal limite, giusta la chiamata. La punizione susseguente di Messias vale l’1-1 ai pitagorici. Al 55′ proteste plateali di Ventura sia nei confronti del quarto uomo che del direttore di gara. Al 56′ Prontera fischia ingiustamente una punizione in favore del Crotone, Akpa colpisce di testa il pallone ed è in netto anticipo su Golemic che colpisce solo il centrocampista granata. Proteste veementi della Salernitana e di Ventura, arriva il giallo per capitan Di Tacchio, si surriscaldano gli animi. Al 59′ la squadra di Stroppa reclama un rigore per una respinta con le mani di Aya in area su tiro di Simy, l’ex Catania in realtà respinge il pallone di testa. Al 63′ altra ingenuità di Curcio: il terzino brasiliano trattiene Messias sulla linea laterale a palla lontana, beccandosi giustamente il secondo giallo che gli fa lasciare anzitempo il match. Poco dopo a rischiare il secondo giallo è anche Di Tacchio per un fallo al limite su Barberis, il capitano del cavalluccio viene graziato. Al 72′ l’ultimo episodio dubbio. Cedric Gondo va via palla al piede in area di rigore e cade su tocco di Marrone. L’attaccante ivoriano protesta, chiedendo un rigore, ma viene ammonito per simulazione. L’ex Rieti viene toccato sì, ma in maniere lieve, ed accentua la caduta; l’ammonizione è giusta. Nel finale nervoso e concitato arriva anche il rosso, dalla panchina, per proteste ad Alberto Bianchi. La direzione di gara di Prontera ha finito insomma per scontentare tutti.

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