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Milan getta acqua sul fuoco: “Lotteremo e la spunteremo, alcune commissioni sono scandalose”

Dopo il post social di Danilo Iervolino (clicca qui per leggere l’articolo), anche l’ad granata Maurizio Milan getta acqua sul fuoco dopo il burrascoso ed inatteso divorzio con Walter Sabatini. Il dirigente della Salernitana, è stato ospite ieri pomeriggio nella redazione di Salerno del quotidiano Il Mattino, escludendo la possibilità che la vicenda Iervolino-Sabatini finisca in tribunale: “Come sempre rapporti così viscerali hanno code molto animate. Credo che quella del diesse sia stata una reazione di pancia”.

Poi, sulla vicenda relativa al contratto di Lassana Coulibaly: “Non è tanto il punto della clausola quanto il principio su cui è nata questa querelle. Iervolino si è rifiutato di pagare un milione per un giocatore che era già della Salernitana. Il rapporto s’è consumato a monte. Sicuramente c’erano diversità di vedute. Quella di Iervolino ferma e intransigente e quella di Sabatini che un po’ giustificava questo modus operandi. È stato il linguaggio diverso a far logorare il rapporto”.

Eppure s’era raggiunta l’intesa per il rinnovo del dirigente umbro: “Inizialmente sembrava ci fosse un accordo di massima tra i due sui principi del sistema Iervolino. Cosa che invece alla prima occasione utile è venuta un po’ meno. Sabatini è un grande leader che ha dimostrato di aver fatto scelte azzeccate, ma che difficilmente si piega o si adagia a quelli che sono alcuni principi organizzativi della società. Cavani? Iervolino vuole essere un presidente presente, ma non ha mai invaso campi e competenze altrui. È ovvio che in questo momento in cui vogliamo costruire una squadra importante il patron dia suggerimenti anche in relazione ai giocatori che gli piacciono. Per il momento è un sogno, ma i mezzi finanziari per arrivarci ci sono”.

Il club vuole lottare contro il sistema dei procuratori: “La Salernitana lotterà. Il coraggio con cui il presidente ha affrontato il distacco da un diesse come Sabatini denota il fatto di quanto creda su questo principio e quanto lo porterà su tutti i tavoli ed in tutti i contesti pubblici in cui avremo l’opportunità di ribadirlo. Alla fine la spunteremo noi. Sarà una battaglia complicata e difficile. Dall’altro lato, la Figc sta alzando gli indicatori di liquidità sul fair play finanziario. Da qualche parte questa cosa la si deve iniziare. Alcune commissioni sono scandalose. Sarà dura e difficile. Ma noi ci crediamo”.

Ora la palla passa a Riccardo Bigon: “È una persona diametralmente opposta da Sabatini con cui tra l’altro ha condiviso anche un’esperienza a Bologna. Posso confermare che ci sarà un incontro imminente. Tra oggi e domani si scioglieranno le riserve. Bigon presenterà il suo piano e il suo modus operandi e capiremo il da farsi. Un direttore che lavorerà in osmosi con noi. Non c’è una ripartizione didascalica, ma un lavoro di team”.

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