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Mezzaroma presenta Gregucci: “Un amico ma soprattutto un professionista. Non siamo ancora guariti”

Contento, per il risultato e anche per aver riportato a Salerno il suo amico Angelo Gregucci. Il presidente Mezzaroma torna a parlare dopo una partita della Salernitana, prende la parola e fa gli auguri di Natale. Poi sorride guardando Gregucci, lo ha voluto fortemente sulla panchina di Via Allende. Oggi comincia la storia della nuova Salernitana: “Ringraziamo mister Colantuono per il lavoro che ha svolto, se questa squadra ha 20 punti nonostante le ultime partite il merito era anche il suo e gli va dato atto anche del gesto che ha fatto che non è così banale in questo ambiente – l’esordio del patron – Conosco Angelo da 20 anni, lo considero un amico ma non è stato il motivo della scelta. Questo è lavoro e tutti abbiamo pensato subito a lui e non per l’amicizia che ci lega ma per la stima che abbiamo del professionista. Ha capacità come persona e come tecnica, riteniamo sia il profilo adatto a guidare la Salernitana. speriamo e siamo sicuri di non esserci sbagliati”.

Altre due partite per cercare di agguantare la zona playoff, poi ci sarà il mercato di gennaio a fare da preludio al girone di ritorno: “Questa era una squadra che tutti accreditavano come una delle protagoniste del campionato, una squadra che potesse aspirare ai playoff. Ora sta a questi calciatori chiudere il girone d’andata dimostrando che non si sono sbagliati tutti, poi ci metteremo seduti e faremo le nostre valutazioni. Da parte nostra non c’è mai stata mancanza di disponibilità. Qualcuno probabilmente ha reso meno di quanto ci si aspettasse. C’è da fare un lavoro a livello mentale, questa squadra ha perso un po’ di autostima. Le motivazioni nella vita sono basilari, ti permettono di dare quel qualcosa in più. C’è anche da lavorare in zona offensiva perché siamo ultimi nella classifica delle occasioni create. Oggi ci portiamo a casa i 3 punti, ma se prima avevamo 39 di febbre oggi è scesa a 37 e mezzo ma la febbre c’è sempre”.

L’obiettivo è abbassare ancora di più la temperatura del termometro, ma questa squadra pare ancora non essere uscita del tutto dal tunnel imboccato nell’ultimo mese: “Le responsabilità le abbiamo tutti, io per primo ma anche la comunicazione e l’ambiente. Fare autocritica aiuta a crescere se vogliamo lo stesso traguardo. Gli allenatori hanno le loro responsabilità ma non vanno in campo, quando vedo alcuni errori individuali sicuramente non me lo aspetto da dei professionisti. Ora pensare al passato è giusto per analizzare e superare il momento, ma io sono proiettato verso il futuro: i messaggi alla squadra li abbiamo mandati, ora sta a loro”.

Obiettivo della Salernitana è abbandonare questo campionato di B che, pare, l’anno prossimo dovrebbe tornare a 22 squadre: “Avremo un’assemblea i primi di gennaio dopo le vacanze, mi sembra che il tema della riforma dei campionato è sul tavolo, se ne parla da anni ed è nel programma del presidente Gravina. Sarei molto perplesso se si tornasse indietro. Da parte della B c’è compattezza affinché questo non avvenga, nella prossima assemblea ragioneremo sulle azioni da mettere in campo come Lega di B nel caso in cui si ritorni a 22”.

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