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Meteore granata, una vita al Chievo: lunedì Squizzi e Sardo ritroveranno la Salernitana

Mentre la Salernitana attuale è ben fornita di vecchie conoscenze clivensi (Jaroszynski, Kiyine, Jallow più mister Ventura), in casa gialloblu non ci saranno ex di turno in campo. Due, però, siederanno sulla panchina aggiuntiva: si tratta di Lorenzo Squizzi e Gennaro Sardo, rispettivamente preparatore dei portieri e club manager del ChievoVerona. Meteore a Salerno, hanno letteralmente costruito basi importanti per la loro carriera da giocatori prima e poi da allenatori o dirigenti nel team di patron Campedelli.

Per entrambi l’esperienza salernitana da calciatori non fu felice. L’ex estremo difensore arrivò a campionato iniziato nel 1999 per dare più sicurezza a un reparto che all’epoca contava solo Andrea Ivan (secondo di Balli nelle due annate precedenti) e un giovane Ciro Polito. Proprio quest’ultimo fu girato alla Lucchese in cambio di Squizzi, che fece il suo esordio nel derby pareggiato 1-1 all’Arechi contro il Napoli, nello stesso giorno del debutto in panchina di Gigi Cagni, subentrato a Cadregari. Suo malgrado, non fu esente da colpe nell’occasione del gol partenopeo messo a segno da Schwoch. Fu poi sostituito nell’intervallo e confermato titolare nelle successive due partite contro Alzano (ko 3-2) e Monza (1-1). Ma il suo rendimento non convinse l’allora patron Aliberti che, per rinforzare ulteriormente i granata neoretrocessi dalla massima serie, decise di ricorrere all’ingaggio dell’esperto Lorieri. All’epoca, le finestre di mercato erano attive anche a ottobre e novembre. Così, Ivan fu ceduto in C1 al Livorno e Squizzi restò fino al termine della stagione come secondo. Fu impiegato poi all’ultima di campionato nel demoralizzante 7-1 rimediato in casa del Treviso, chiudendo così la non memorabile esperienza granata con 4 presenze e ben 12 gol subiti. Oggi – a 46 anni – fa parte della famiglia Chievo da ben 15 anni: arrivato a Verona da giocatore nel 2005, non l’ha più lasciata, dedicandosi al ruolo di preparatore dei portieri prima delle giovanili e poi della prima squadra.

Gennaro Sardo lascia l’Arechi dopo l’espulsione durante Salernitana-Chievo dell’andata (foto Tanopress)

Singolare, invece, la storia di Gennaro Sardo. Zdenek Zeman lo notò nel corso di un’amichevole tra Salernitana e Terzigno (all’epoca in Serie D) nel 2002 e lo fece monitorare, regalandogli l’ingaggio tra i professionisti nel torneo 2002/03: quell’anno i granata erano imbottiti di giovani semi-sconosciuti provenienti dall’estero o dalle serie minori e Sardo riuscì a raggranellare 20 apparizioni ufficiali da terzino destro. L’annata, come è noto, si chiuse con un desolante ultimo posto e successivo ripescaggio in cadetteria della Salernitana. Per Sardo, in ogni caso, si schiusero le porte del calcio di B e poi di massima serie tra Avellino, Piacenza, Catania e poi tanto Chievo (160 gettoni per lui in gialloblu). Ora ha iniziato una nuova avventura dirigenziale proprio lì dove ha appeso gli scarpini al chiodo: all’andata, fu anche espulso per proteste dalla panchina aggiuntiva dell’Arechi.

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