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L’ultimo hurrà a Venezia lo firmò Longo: “Salernitana, sbloccati in trasferta! DiGe e Di Tacchio possono coesistere”

L’ultima vittoria a Venezia porta la firma di Raffaele Longo. L’ex centrocampista della Salernitana ha aperto il cassetto dei ricordi a Radio Alfa rimembrando quel successo esterno ottenuto nella stagione 2003/2004: “Ricordo quella partita. Si giocò la sera, con un freddo non di poco conto. Fu una vittoria importante, mi auguro che la Salernitana possa fare lo stesso domenica. Ai granata manca quella vittoria esterna che sarebbe la ciliegina sulla torta di un avvio di stagione di una certa importanza. In quel periodo era con noi un giovanissimo Schiavi alle prime armi. Ma si vedeva che avesse delle qualità di un certo valore. A mio avviso ha anche fatto meno di quello che poteva fare. Deve migliorare magari sull’aspetto caratteriale, magari prendendo qualche ammonizione in meno perché il giallo condiziona la partita del difensore centrale. Negli ultimi ha dimostrato di essere molto affidabile”.

Sul cammino della Bersagliera, Longo è certo di una posizione importante degli uomini guidati da Stefano Colantuono a fine stagione: “Peccato per quel pareggio con l’Ascoli, la sconfitta di Benevento paradossalmente ha dato un segnale importante: la Salernitana sta facendo bene in casa, vincendo contro corazzate come Verona e con squadre di levatura come il Perugia. Finalmente sta dando quella continuità all’Arechi che tutti quanti noi speravamo potesse dare, mi auspico che la squadra possa ambire ai play-off visto il cammino finora compiuto. 

Da “esperto” in materia, essendo stato un valido centrocampista in carriera, Longo commenta la stagione di Davide Di Gennaro e Francesco Di Taccio e sulla loro possibile coesistenza: “A mio avviso possono coesistere. Penso sia una soluzione fattibile avanzando Di Gennaro più avanti come trequartista. Davide l’ho avuto a Modena, è un giocatore che non si discute in Serie B. Bisogna capire se ha superato i problemi fisici. Di Tacchio abbina molto bene le due fasi. Non è una scoperta in B, dato che da un paio di anni sta facendo bene in questa categoria”.

Longo poi si sofferma sull : “Credo sia importante giocare bene. Perché giocando bene, hai più opportunità di vincere. La Juventus non esprime un calcio piacevolissimo, ma ha cattiveria, fame ed ottiene sempre i tre punti. Penso che sia fondamentale per la Salernitana vincere a Venezia, al di là se la vittoria possa avvenire in maniera netta o sofferta. Non sarà facile, con l’arrivo di Zenga la squadra è diventata molto quadrata, tuttavia, con un Bocalon così la Salernitana può portare a casa i tre punti”

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