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Luce in fondo al tunnel: protocollo ok anche per la B, allenamenti granata in gruppo a fine mese

Il protocollo approvato dal Comitato Tecnico Scientifico del Governo – rivisto dopo le osservazioni della Lega Serie A – sarà valido per tutto il calcio professionistico. Dunque, anche la Serie B, osservandolo, potrà riprendere gli allenamenti collettivi a stretto giro. “Ci serviranno almeno dieci giorni per motivi logistici e organizzativi, dopo l’approvazione delle linee guida”, avevano fatto sapere dall’assemblea dei club cadetti. Verosimilmente, dunque, per la Salernitana e le altre compagini si potrà tornare un briciolo alla normalità il 30 maggio o giù di lì (clicca qui per leggere le misure da seguire). Ma poi bisognerà tornare in forma.

Insomma, se fino ai giorni scorsi le indicazioni erano valide soltanto per la massima serie, come anche lo stesso ministro Spadafora aveva sottolineato, quest’ultima versione del protocollo sanitario per il lavoro di gruppo contempla le tre categorie professionistiche. Paradossalmente, dunque, anche la Serie C potrebbe riprendere ad allenarsi. Già, perché ora il prossimo step sarà l’elaborazione di un nuovo protocollo che vada a regolamentare la ripresa dell’attività agonistica, a patto che la curva epidemica continui a scendere come sta facendo da qualche giorno a questa parte. Se così fosse, seguendo la teoria dello sfalsamento, la Serie B potrebbe ritrovare le partite tra il weekend del 27/28 giugno e quello successivo, il primo di luglio. Staremo a vedere. Molto conterà anche l’Assocalciatori e il suo parere: dopo un periodo di pausa così lungo, anche la forma fisica dei giocatori sarà una componente importante, per evitare un rientro troppo rapido che potrebbe causare infortuni. Servono almeno quattro settimane di allenamenti prima di riprendere il campionato. Non dobbiamo porci limiti di data se vogliamo essere in grado di ripartire bene. Tutti vogliono tornare a fare il proprio lavoro, ma serve prima di tutto prudenza, dobbiamo avere certezze dal punto di vista medico. Quello che abbiamo chiesto è uniformità nell’applicazione delle misure e un organo di controllo”, ha dichiarato Damiano Tommasi, numero uno dell’Aic.

Andando per gradi, risulta un’ottima notizia per il mondo del calcio poter almeno tornare a respirare aria di campo, calciare il pallone, tutti in gruppo. “La validazione del protocollo sugli allenamenti collettivi è un passo determinante nel percorso di ripartenza del calcio in Italia. – ha detto Gabriele Gravina, presidente della Federcalcio – Ho espresso al Ministro per lo Sport Vincenzo Spadafora e al Ministro della Salute Roberto Speranza la mia soddisfazione e quella della FIGC per la disponibilità al confronto e la fattiva collaborazione. che hanno portato al raggiungimento di questo importante risultato. L’obiettivo è stato raggiunto grazie al gioco di squadra con i rappresentanti indicati dalla Lega di A e della Federazione Medico Sportiva Italiana presieduta da Maurizio Casasco, che ringrazio. Desidero sottolineare il prezioso lavoro svolto dalla Commissione Medico Scientifica della Figc, composta da tutti professionisti stimati e rispettati, che ha agito e continua ad agire con rigore e spirito di servizio. L’impianto scientifico del protocollo ha come scopo la tutela della salute di tutti gli addetti ai lavori per consentire, almeno al calcio professionistico, di ripartire in sicurezza”.

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