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Lopez “gioca” il derby: “Vale più di tre punti, può cambiare la stagione”

Walter Lopez è uno di quei giocatori ad aver lasciato un segno profondo in entrambe le piazze. A Benevento ha vinto tutto, andando in Serie B e A. A Salerno ha contribuito alla salvezza nei playout del 2019 e, l’anno successivo almeno in parte (andò via nel gennaio 2021 per trasferirsi alla Triestina), alla conquista del campionato.

Ai nostri microfoni, l’ex terzino ha sottolineato quanto questo derby possa pesare nella corsa alla promozione: “È una partita che può valere più di tre punti, perché chi vince può prendere un piccolo vantaggio sull’altra. Mancano ancora tante giornate, ma questo derby può dare una spinta mentale importante. Sono due squadre costruite per vincere il campionato e che però hanno lasciato qualche punto per strada. Vincere una sfida così può pesare tanto, soprattutto per la testa della classifica”.

Sul nuovo allenatore del Benevento, Antonio Floro Flores, l’ex terzino ha riconosciuto le potenzialità di un tecnico emergente: “Floro Flores personalmente non lo conosco, ma conosco bene la sua carriera. È uno di quegli allenatori giovani che hanno tanto da dare. Sono contento che tecnici così abbiano la possibilità di guidare squadre importanti come il Benevento. Mi auguro che faccia bene, è una tappa fondamentale per la sua crescita da allenatore”.

Parlando della sua esperienza a Benevento, Lopez ha ricordato con emozione i due campionati vinti: “I miei anni a Benevento sono stati bellissimi: abbiamo vinto per la prima volta nella storia del club sia il campionato di Serie C sia quello di Serie B. In un anno e mezzo ho giocato più di 70 partite e sono stato accolto benissimo dalla città, dai tifosi e dal presidente Vigorito. Per quanto riguarda la gestione della pressione, penso che oggi la Salernitana arrivi un po’ meglio. Il Benevento l’anno scorso ha perso un campionato incredibile dopo un girone d’andata straordinario e credo che sia mancata un po’ di esperienza per gestire il gruppo nei momenti decisivi. Per loro, questa sarà una prova importante”.

Sulla Salernitana, l’ex granata ha ripercorso i momenti che partirono dal suo arrivo nel 2019, con il playout vinto e il campionato trionfale dell’anno successivo: “Quando arrivai a Salerno si sapeva che avremmo giocato il playout. Il direttore Fabiani mi chiamò mentre ero alla Ternana e io accettai subito. Ci siamo salvati, poi ci siamo compattati e l’anno dopo abbiamo vinto il campionato. Sono stati due anni bellissimi. Salerno ha una tifoseria ‘sudamericana’, spettacolare: giocare all’Arechi è un’emozione unica. A Benevento andranno più di mille tifosi granata e verrà fuori un’atmosfera splendida”.

A proposito di tifo, Lopez non è rimasto stupito dei 7.000 biglietti venduti e del settore ospiti esaurito in poche ore: “A Salerno il tifo è caldissimo: i tifosi ti fanno sentire sempre il loro sostegno, sia nei momenti difficili che nelle vittorie. Ho vissuto entrambe le facce della medaglia, ma è una piazza che ho sentito subito mia. Anche a Benevento è stato così: alla mia prima partita c’erano 1500 persone, quando sono andato via ce n’erano 30000. Anche lì la tifoseria si farà sentire: sarà uno spettacolo sugli spalti”.

Nel corso della sua carriera, l’ex difensore ha vestito anche altre maglie importanti, come quelle di Brescia e Ternana: “A Brescia ho vinto il campionato di Serie D e anche lì c’è una tifoseria caldissima. A Terni pure si respira un bel tifo. Però, sinceramente, io ho adottato il sud Italia: vivo a Lecce e mi piacciono di più le piazze del sud rispetto a quelle del nord, perché hanno un calore diverso”.

Sul presente di Benevento e Salernitana, Lopez ha individuato alcuni punti chiave, in particolare la mancanza, negli ultimi anni, di uomini guida dentro lo spogliatoio: “Nel Benevento il presidente Vigorito ha fatto una scelta importante riportando in società persone come Padella, Melara e De Falco: con me hanno vinto entrambi i campionati e sono figure che servono dentro uno spogliatoio. Alla Salernitana, da questo punto di vista, vedo qualcosa in più: c’è Varone, che ho conosciuto alla Ternana, un giocatore di esperienza e temperamento che può dare tanto”.

L’ex sannita ha elogiato proprio il centrocampista: “Ivan è un grande amico e un grande giocatore. È uno di esperienza e in queste partite vuole sempre la palla. Se fossi suo compagno, starei tranquillo con lui in mezzo al campo”.

Infine, l’uruguaiano ha parlato del suo recente avvicinamento al ruolo di team manager del Benevento: “Sì, sono stato vicino a diventare team manager del Benevento. Era un ruolo ampio e stimolante. Sono molto contento che il presidente abbia pensato a me. Per il resto, dico sempre che per vincere servono uomini veri dentro lo spogliatoio: da lì nasce tutto. Puoi avere un grande allenatore e ottimi giocatori, ma senza un gruppo unito non vai lontano”.

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