Connect with us

News

Liverani-Palladino, inedito. Quella gara da giocatore 24 anni fa…

Fabio Liverani farà sabato pomeriggio il suo esordio all’Arechi come allenatore della Salernitana. Dopo il deludente debutto a San Siro, il mister capitolino è chiamato alla prova “Arechi”, stadio in cui ha legato diversi ricordi positivi.

Nell’unico precedente da allenatore, a gennaio 2019, il suo Lecce sbancò, vincendo 2-1 contro i granata di Gregucci, con reti di Mancosu e Palombi nei primi 20 minuti di gioco (di Anderson il gol della bandiera granata). Da calciatore, Liverani ha giocato a Salerno, la prima gara ufficiale da titolare con la maglia del Perugia. Era il 26 agosto del 2000, e la squadra di Cosmi perse per 1-0 l’andata del secondo turno di Coppa Italia contro i granata di Franco Oddo (rete di Vincenzo Chianese). Liverani risultò poi decisivo nel match di ritorno con 2 assist per l’ex Salvatore Monaco e per Cristian Bucchi.

Fu quello l’unico incrocio di Liverani con la Salernitana in via Allende. La carriera del calciatore classe ’76 decollò in Umbria, come ricordato dal Direttore Sabatini nella conferenza di presentazione: “Fabio era un rompiballe che giocava da numero 10 nella Viterbese, questo disgraziato mi fece due gol quando ero all’Arezzo. Poi il Perugia fece ritiro di Serie A e Liverani fu aggregato, anche solo per fare numero, dato che la Viterbese era una squadra della galassia Gaucci. Ricordo che arrivò come un soggetto sconosciuto e nel giro di pochi giorni, attraverso un’intuizione eccezionale di Cosmi che origliava i giocatori ed i loro giudizi nei confronti di Fabio. In pratica venne adattato da trequartista a playmaker basso; ricordo in particolare Alenichev che diceva che solo Liverani riusciva a dargli la palla nei tempi e nei modi giusti. Nel giro di dieci giorni Liverani era un capo: a un allenatore serve carisma e conoscenza, se nel giro di pochi giorni in una squadra che aveva giocatori espertissimi era un dominatore, vuol dire che ha sfruttato il suo carisma tecnico e umano. Ed infatti qualche mese dopo è stato venduto alla Lazio per più di 20 miliardi”.

Liverani non ha mai affrontato il Monza, né da calciatore, né come tecnico, visto che non si è mai trovato prima di oggi nella stessa categoria dei lombardi. Anche l’incrocio in panchina con Raffaele Palladino è un inedito, con l’ex Juventus enfant-prodige, passato repentinamente dalla Primavera brianzola alla prima squadra dopo l’esonero di Stroppa di un anno fa.

Servirà tutto il carisma e la grinta del Liverani calciatore per superare l’esame Monza allo stadio “Arechi”.

Dì la tua!

Pubblicando il commento, dichiario di aver letto accuratamente il regolamento e di accettarlo per intero, assumendomi la piena responsabilità di ciò che scrivo. Presto il mio consenso al trattamento dei dati personali, ai sensi del d.lgs. N. 196/2003. La mia identificazione, in caso di violazione delle regole e di eventuali responsabilità civili e penali, avverrà tramite indirizzo IP e non tramite nick o indirizzo email sottoscritto.

La tua opinione conta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.





Advertisement

Seguici su Facebook

Advertisement

Altre news in News