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LIVE. Mezzaroma saluta la squadra all’Arechi. Tutino: “Futuro? Dipendesse da me…”

ORE 16.25 – Calciatori, staff, dirigenza e proprietà lasciano lo stadio Arechi. Anche Marco Mezzaroma ha lasciato Via Allende dopo aver salutato squadra e staff e posato per una foto di rito. Giovedì dirigenza e calciatori dovrebbero festeggiare insieme in città. Tra i calciatori anche Gennaro Tutino che ha rilasciato delle brevissime dichiarazioni, anche sul suo futuro.

ORE 15.10 – La squadra è arrivata all’Arechi: un centinaio i tifosi ad attendere Di Tacchio e soci tra gli applausi ma nel rispetto del giovane supporter morto nella serata di ieri. Ad accogliere i calciatori, Enrico Lotito il quale ha salutato gli eroi granata scesi dall’autobus sociale.

ORE 15 – L’arrivo della squadra viene anticipato da quello di Cristina Mezzaroma ed Enrico Lotito, moglie e figlio del co-patron granata. “La proprietà resterà a mio figlio per trenta giorni, momenti difficili ma anche molto belli, ma restano i ricordi piacevoli. Sono orgogliosa di mio fratello, di mio marito e di mio figlio” . ha dichiarato Cristina Mezzaroma, aggiungendo: “Avevano promesso una cosa, l’hanno portata a termine raggiungendo un traguardo storico per la città di Salerno che ha un posto nel mio cuore dal punto di vista umano. Gente solare, accogliente, e capace di far provare grandissime emozioni. Mi auguro che la nuova proprietà sappia amare e gestire questa società come ha fatto la mia famiglia“. Parole che fanno eco a quelle di Lotito jr, il quale ha ringraziato la squadra, dedicando la promozione anche al giovane tifoso deceduto nella serata di ieri. Il figlio del co-patron ha inoltre sottolineato l’importanza di Angelo Fabiani per il raggiungimento del traguardo.


ORE 14.45 – Si avvicina il momento del rientro allo stadio Arechi della Salernitana: la zona è stata transennata, con forze dell’ordine a presidiare i viali d’accesso all’impianto di via Allende. Presenti circa 100 persone.

ORE 14.27 – La Salernitana è ancora in viaggio ma a breve raggiungerà lo stadio Arechi dove i calciatori recupereranno auto ed effetti personali. Intanto viene segnalata la presenza di diversi agenti di Polizia al casello autostradale di Mercato San Severino. Le forze dell’ordine monitorano la zona per impedire l’eventuale “attesa” alla squadra da parte tifosi anche se nelle scorse gli ultras hanno ribadito di aver sospeso qualsiasi forma di festeggiamento.


ORE 12.10 –  “L’U.S. Salernitana 1919 comunica che la squadra farà rientro a Salerno nel tardo pomeriggio e raggiungerà lo Stadio “Arechi” dove sarà vietato assolutamente l’accesso a qualsiasi titolo, così come previsto dalle normative anti-Covid. Nel sottolineare la piena condivisione del comunicato dei tifosi dall’astenersi da qualsiasi iniziativa si invitano tutti i sostenitori granata a non creare ulteriori problematiche ed evitare di recarsi presso lo Stadio “Arechi” nel rispetto del caro tifoso che ci ha prematuramente lasciato. Sarà nostra cura informavi su eventuali iniziative che la Società vorrà intraprendere per celebrare questo storico traguardo” scrive il club granata, annunciando il ritorno in città nel pomeriggio e invitando i tifosi a non creare assembramenti all’esterno dello stadio.


ORE 11.30 – Anche il Direttivo Ultras ha deciso di sospendere ogni tipo di festeggiamento dopo la morte del giovane tifoso granata. “Non saremo presenti quindi all’arrivo della squadra allo stadio Arechi, perché Ultras è anche rispetto”.


ORE 11 – La Salernitana ha lasciato Cascia. Alle 9.40 circa Di Tacchio e soci sono saliti sull’autobus sociale che li riporterà a Salerno dove ieri è esplosa la festa per la promozione in Serie A. Un momento di gioia che, al netto dell’emergenza Covid, è stato rovinato dalla morte del giovane tifoso rimasto coinvolto in un incidente nel centro cittadino.

Per questo motivo gli ultras del Direttivo Salerno hanno deciso di sospendere ogni tipo di festeggiamento nelle prossime ore. “Anche la più grande delle gioie deve sapersi fermare e mostrare rispetto” si legge in una nota diffusa dal direttivo che spiega: “A questa squadra, a questo gruppo ogni onore è dovuto, ma oggi no. Oggi non lo sentiamo nell’animo. Oggi non lo troviamo giusto. Di fronte ad una vita spezzata ed al dolore di una famiglia sospendiamo ogni forma di festeggiamento. All’arrivo della Salernitana, noi non ci saremo. Ci stringiamo con affetto alla famiglia colpita da questo improvviso e immenso dolore”. Dunque, il ritorno della squadra in città è atteso per il primo pomeriggio all’Arechi: nessun appuntamento ufficiale, nessun raduno, nel rispetto del lutto e delle norme anti-Covid. I calciatori avranno la possibilità di recuperare auto ed effetti personali prima del rompete le righe.

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