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Lega B, domani nuova riunione del direttivo. E Figc incontrerà CTS del Governo per protocollo…

Domani si riunirà ancora una volta il consiglio direttivo della Lega Serie B con la partecipazione del co-patron granata, Marco Mezzaroma, che ne è il vicepresidente. I club cadetti hanno deciso di non convocare dunque l’assemblea generale che sembrava alle porte prima del consiglio federale, peraltro rinviato (clicca qui per leggere l’articolo) e dunque saranno solo i consiglieri a fare il punto in videoconferenza. In ballo c’è chiaramente il destino del campionato: se dal punto di vista dell’ok alla ripartenza sarà fondamentale il parere del Governo, la B può provare comunque a organizzare più dettagliatamente le varie ipotesi sportive. Sempre domani, nel pomeriggio, è stato fissato l’incontro tra la Federcalcio, i medici sportivi e il Comitato Tecnico Scientifico del Governo per mettere a punto il protocollo sulla ripresa degli sport di squadra, dopo la bocciatura del precedente elaborato da via Allegri.

Oltre al presidente Mauro Balata e a Mezzaroma, compongono il direttivo anche Giuseppe Corrado, Paolo Rossi, Massimiliano Santopadre, Daniele Sebastiani, Oreste Vigorito, Carlo Grippo e Mauro Pizzigati. Gli ultimi due sono consiglieri indipendenti, mentre gli altri rappresentano rispettivamente Pisa, Cremonese, Perugia, Pescara e Benevento. Ufficialmente, dopo l’ultimo briefing, la Serie B aveva manifestato la volontà di sedersi al tavolo federale con la proposta di giocare anche ad agosto, andando oltre il termine del 2 imposto per ora dalla Figc (su input dell’Uefa che vuole utilizzare agosto per il completamento delle coppe). La scadenza potrebbe però essere procrastinata anche in altri paesi e dunque potrebbe farsi strada l’idea di una stagione ulteriormente dilatata.

Ieri, tramite un provvedimento scontato che è figlio del comunicato Figc, la Lega B ha prorogato la sospensione del campionato a tutto il 17 maggio. La volontà è quella di terminarlo sul campo, non appena possibile, soprattutto per evitare contenziosi legali, ma anche per vedersi assicurare la regolare mutualità dalla Serie A, senza la quale molte squadre (diritti tv a parte, altre grana) rischierebbero di capitolare dal punto di vista finanziario. C’è però anche da elaborare un cauto piano di riserva, nel caso in cui non ci fossero le condizioni per ricominciare: tutto resta in ballo, compreso un cambio di format del campionato per cercare di scontentare il minor numero possibile di squadre.

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