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VIDEO. La scelta dei trustee: Salernitana a Iervolino!

AGGIORNAMENTO 1/1/22 ORE 01:50. La presentazione dell’offerta è stata effettuata tramite la Idi Srl, società costituita a Roma (appositamente?) il 20 maggio scorso, il cui amministratore è Generoso De Luca, cugino di Iervolino. La Salernitana costerà a Iervolino dieci milioni: 500mila versati in caparra e il restante 95% sarà versato mediante assegni circolari all’atto definitivo di passaggio di quote. La fideiussione è rilasciata dalla importante Banca Generali. Nell’atto di accettazione inviato per conoscenza alla Figc, il proponente “dichiara di ben conoscere le situazioni giuridiche attive e passive della società e di conoscere dettagliatamente ed accettare integralmente, senza riserve di alcun tipo, la situazione economico-patrimoniale e finanziaria attuale e prospettica della società, senza condizione alcuna, non trovando nulla da eccepire o contestare, secondo la cosiddetta formula ‘vista e piaciuta’. Le spese d’acquisto (contratto definitivo, istruttoria legale e imposte) saranno a carico del proponente”.

AGGIORNAMENTO 1/1/22 ORE 01:25. Dovrebbe aggirarsi tra i 10 e i 13 milioni l’investimento di Danilo Iervolino per l’acquisto della Salernitana. L’imprenditore ha versato correttamente la caparra e lunedì, alla riapertura degli istituti di credito, ci sarà la presa d’atto ufficiale da parte della Federcalcio: il futuro presidente della squadra granata dovrebbe, stando alle indiscrezioni raccolte, saldare l’intero prezzo entro una decina di giorni, dunque non usufruendo completamente dei 45 massimi a disposizione. Iervolino a quanto pare non sarà solo: con lui ci sarà un socio di estrema minoranza, la cui identità non è stata ancora svelata. La pagina Facebook del fondatore di UniPegaso è già in tilt: tantissimi i commenti dei sostenitori granata che acclamano il nuovo proprietario in pectore del cavalluccio. Probabile che domani ci sia una stringata nota dei trustee, mentre l’annuncio di accettazione ufficiale dovrebbe arrivare da lunedì. A strettissimo giro, ovviamente, Iervolino si presenterà in conferenza stampa e fornirà le sue idee sulla prosecuzione del torneo della squadra: resteranno dirigenti e allenatore? Chi farà il mercato? Ancora qualche giorno e Salerno lo saprà. Intanto, la Salernitana è salva e continuerà il campionato. Un nuovo anno, una nuova era, una nuova avventura sono pronti a iniziare.

AGGIORNAMENTO ORE 23:55. Dopo sette mesi di incertezze, la Salernitana ha il suo acquirente. Scaduta la deadline per l’accettazione delle offerte: il club granata sarà ceduto a Danilo Iervolino, imprenditore di Palma Campania classe 1978 che ha costruito la sua fortuna con l’università telematica Pegaso. A breve le cifre dell’operazione. La Figc è stata informata in tempo reale. Da adesso scatta la proroga di 45 giorni sub iudice fino a quando, alla riapertura degli istituti di credito, i trustee non avranno contezza dell’avvenuto accredito del 5% a titolo di caparra versato dagli acquirenti. A quel punto, ci sarà la presa d’atto da parte della Federcalcio e si avrà un massimo di 45 giorni (ma non è detto che debbano essere utilizzati tutti per forza) per completare le pratiche burocratiche e il saldo dell’operazione.

AGGIORNAMENTO 31/12/21 ORE 23:30. Appena dopo mezzanotte su SalernitanaNews gli esiti della “corsa” per la Salernitana, su questa pagina. Intorno alle 00:30 (minuto più, minuto meno) invece ci ritroveremo – con chi vorrà – in live su Facebook per discutere sviluppi e retroscena sulla cessione societaria che in questi minuti si sta “instradando”. Siamo anche noi in trepidante attesa di conoscere il nome dell’acquirente prescelto. Ancora un po’ di pazienza per tutti.

AGGIORNAMENTO ORE 23:05. Dopo una serata piena di interlocuzioni, richieste e integrazioni c’è attesa per conoscere il nome del “vincitore” di questa estenuante corsa: un muro di silenzio dalla prima serata si è alzato. Ma allo stato attuale, comunque, Danilo Iervolino sembra in buona posizione per l’acquisizione della Salernitana, quando manca meno di un’ora al gong. Attenzione, però, ai possibili colpi di coda da parte del fondo americano di cui si è già parlato in precedenza. Il tentativo in questione a stelle e strisce non vede coinvolti ex presidenti di altre squadre italiane ed è stato avviato da un commercialista italiano come intermediario qualche giorno fa. Il giovane imprenditore di Palma Campania, nel frattempo, sarebbe il uno dei più convincenti per garanzie e progettualità, prima ancora del prezzo. Ma, come detto, attenzione ai colpi di coda e niente salti in avanti. Occorrono ancora 55′ minuti di pazienza prima di stappare la bottiglia e conoscere quale offerta sarà accettata da Susanna Isgrò e Paolo Bertoli per la società granata.

AGGIORNAMENTO ORE 19:45. Questione di connessioni. La lunga maratona per la cessione della Salernitana si svolge in videoconferenza, con tutti gli attori pronti a collegarsi al momento opportuno. Anche gli acquirenti interessati con i loro legali, naturalmente, che possono ricevere via pec aggiornamenti sullo stato delle valutazioni da parte di Isgrò e Bertoli. Nella pec del trust, a quanto pare, sarebbe arrivata anche una ulteriore proposta con targa salernitana. Si tratterebbe di una micro cordata con imprenditori interessati rispettivamente nei ricambi per auto, nell’informatica e nella lavorazione dell’acciaio. Non è dato sapere se al momento ci sono tutti i tasselli del puzzle al proprio posto in tale proposta. Tutto tace sul fronte Agnello: legali ancora in riunione e probabilmente in attesa della produzione di documenti decisivi da abbinare all’offerta vincolante ufficiale.

AGGIORNAMENTO ORE 17:30. Sarebbe testa a testa, allo stato attuale, tra l’offerta già presentata da Danilo Iervolino e il fondo americano di cui ancora non si conosce il nome, dal quale sarebbe arrivata a tempo record buona parte dei documenti richiesti dai due trustee, impegnati nella valutazione ora. Non è dato sapere se tale fondo abbia già presentato la pec con l’offerta vincolante, ma in ogni caso sarebbe vicino a farlo e potrebbe tentare il colpo di coda last minute. Ignote le cifre anche orientative. Dovrebbe essere in dirittura d’arrivo anche la proposta vincolante della cordata Agnello: spifferi parlano delle 18 come orario orientativo della spedizione della pec.

AGGIORNAMENTO ORE 15:30. Poco più di otto ore al gong. Nella frenetica giornata di oggi non esiste sulla carta alcun orario limite per l’invio delle offerte (vere, complete di tutto, fideiussione, garanzie, firme, distinta di bonifico, eccetera), bensì solo quello dell’accettazione da parte di Melior Trust e Widar Trust, le 23:59. Va da sé, però, che per poter accettare o respingere un’offerta, occorre quantomeno avere il tempo di verificare per bene tutti gli incartamenti (ad esempio, come fatto in occasione del bizzarro ed arcinoto tentativo del fondo lussemburghese smascherato dai trustee, contattando la banca emittente per appurare la veridicità della documentazione). Ragion per cui, soprattutto ai potenziali offerenti che si sono presentati per la prima volta nelle ultime ore e con i quali non c’è stato un precedente – oltre che durevole – scambio di mail ed informazioni, sarebbe stato consigliato di palesarsi con la pec ufficiale nel primo pomeriggio, in modo da dare il tempo a chi di dovere di espletare tutte le verifiche necessarie. Sarebbe il caso del fondo americano già citato in mattinata, il cui nome resta avvolto nel mistero, che attraverso un intermediario italiano avrebbe manifestato l’intenzione di inserirsi solo negli ultimi giorni senza passare per il canonico e laborioso iter della manifestazione di interesse, seguita dall’invio della dichiarazione di confidenzialità ed indipendenza, prima dell’accesso alla data room. Il discorso ovviamente non varrebbe, invece, nel caso di soggetti conosciuti e studiati da Isgrò e Bertoli in questi mesi, con i quali sono intercorsi diversi contatti. Nella giornata di oggi non sembrano possibili comunicati sul sito web del club granata in merito a questa delicatissima questione. Tra la nottata e la mattinata di capodanno – al più – potrebbero essere ricevute e ripubblicate alcune precisazioni dei trustee che, come già spiegato, soltanto alla riapertura degli istituti di credito, lunedì 3 gennaio, potranno avere contezza dell’accredito della caparra e confermare alla Figc quanto gli sarà trasferito già stasera, per far partire una proroga di 45 giorni (già prevista dall’atto di trust) che resterà sub iudice proprio fino alla conferma dell’avvenuto versamento della caparra. Solo a quel punto sarà ufficializzato il nome del vincitore di una corsa estenuante…

AGGIORNAMENTO ORE 14:30. C’è l’offerta di Danilo Iervolino. Il fondatore della nota università telematica ha inviato la sua proposta irrevocabile completa di tutto ciò che i trustee hanno richiesto via pec, compresa la distinta di bonifico del 5% del totale. L’imprenditore di Palma Campania, dunque, si inserisce ufficialmente nel novero dei candidati a rilevare la Salernitana, non muovendosi – a quanto filtra – dalle sue condizioni: 10 milioni subito e garanzia di investimenti sostanziosi e mirati per la gestione della squadra fino al termine della stagione (per oltre 20 mln). Il principale concorrente noto sembrerebbe essere – allo stato attuale – Francesco Agnello con la cordata di cui è esponente: secondo i rumors raccolti dalla nostra redazione, l’offerta in questione potrebbe arrivare a 15 milioni con garanzie importanti (alle spalle Cordusio Fiduciaria, società del gruppo Unicredit). Non è ancora confermato l’invio effettivo della proposta: come già scritto, in tarda mattinata trapelava una certa prontezza a spedire il tutto alla pec del trust. Il tempo scorre. Attenzione, ribadiamo, anche a proposte più “forti” che sarebbero in via di presentazione da parte di soggetti finora non usciti allo scoperto.

AGGIORNAMENTO ORE 13:30. Una vera e propria maratona. Si arriverà a tardissima serata prima di avere la scelta definitiva dei trustee. Allo stato attuale, sarebbe pronto l’invio dell’offerta della cordata Agnello, mentre Iervolino resta fermo sulle sue posizioni già descritte in precedenza e attende l’evolversi della situazione prima di scendere ufficialmente in campo. Non è da escludere che nel pomeriggio possa esserci un nuovo confronto tra chi cura l’operazione per suo conto ed i trustee con i loro legali. Orlando e Tedesco, come detto già ieri, ci sono e hanno formulato la loro offerta da due giorni. Conferme sul fondo americano (ignoto, ad ora) che si sarebbe fatto avanti nei giorni scorsi tramite un intermediario. Si tratterebbe, secondo prime indiscrezioni, anche di un fondo ben posizionato e molto credibile: a stamattina, però, non è stata inviata alla pec del trust alcuna offerta ufficiale per suo conto; mancherebbero al momento anche i documenti basilari come la dichiarazione di indipendenza. Il tempo stringe, però, dovranno fare in fretta da quelle parti se vorranno far parte del novero dei candidati. Ci sarebbero, inoltre, almeno altri due potenziali acquirenti finora non usciti allo scoperto, pronti ad attendere (strategicamente?) l’avvicinarsi delle battute finali per piazzare la loro offerta. Il resto… lasciamo perdere. Non resta che attendere ancora.

ARTICOLO ORE 11:30. Una giornata che definire frenetica è dir poco. Nel destino della Salernitana e soprattutto dei suoi tifosi c’è sempre questa “necessità” di arrivare sotto sotto, col cappio al collo. Anche oltre, in determinati casi. Tanto per restare nella storia contemporanea, era così il 30 giugno col discorso iscrizione al campionato, poi chiuso nei minuti di recupero sette giorni dopo, ed è così anche adesso. La piazza vuol brindare serenamente al 2022. Le premesse, tra rincorse e silenzi, non sono delle migliori. Cercheremo, con parsimonia, di tenervi aggiornati sulla questione su questa pagina: non un vero e proprio live con aggiornamenti in tempo reale, ogni minuto. Non sarà possibile e non c’è da aspettarsi questo. Ma un monitoraggio costante, quello sì. Semplicemente, proveremo a mettere ordine tutto ciò che verrà fuori in un unico “contenitore”, senza disperdere le notizie. Quando ce ne saranno. È l’unica cosa che conta in un giorno realmente decisivo.

La scadenza

Entro le 23:59 serve un atto di accettazione ufficiale da parte dei trustee di un’offerta giudicata più vantaggiosa, migliore, più forte rispetto alle altre. Basterà quella – fa fede ovviamente la pec – per ottenere dalla Figc la proroga di 45 giorni al fine di completare pratiche burocratiche e saldi di pagamenti. Contestualmente al diretto interessato, ovviamente la risposta dovrà essere inviata anche in via Allegri per conoscenza. Si attenderà prudenzialmente di toccare con mano l’avvenuta ricezione dell’accredito (la distinta è già credibile di per sé, ma servono conferme totali) lunedì alla riapertura degli istituti di credito prima della presa d’atto ufficiale da parte della Federcalcio. Comunicazioni ufficiali dei trustee? Difficilmente arriveranno oggi, al più domani con la sola notizia dell’accettazione di un’offerta, probabilmente senza andare nello specifico del nome, e della necessità di attendere un paio di giorni per verificarla.

Basta l’accordo vincolante

Un accordo vincolante stipulato tra le parti, per l’atto di trust sottoscritto a luglio scorso, ha valore legale: il compratore presenta un’offerta completa di impegni scritti con firme di legali, fideiussione corretta e giudicata valida, distinta di pagamento del 5% del prezzo totale e il venditore… la accetta ufficialmente. Con questo tipo di accordo (molto simile, semplicisticamente, all’acquisto di un’abitazione con la proposta irrevocabile formulata dall’acquirente all’agenzia con tanto di assegno per caparra e conseguente accettazione), l’impegno è assunto giuridicamente e non è necessaria una stipula di un preliminare dinanzi al notaio. C’è solo un punto da precisare, a onor del vero: così facendo, l’imprenditore in questione potrebbe comunque tirarsi indietro a febbraio, senza versare il restante 95%, perdendo sì la caparra, ma senza alcun obbligo da adempiere; viceversa, con la stipula di un preliminare, il venditore potrebbe esercitare meglio i propri diritti con il pagamento di una ulteriore penale (fissata proprio in sede di stipula) oppure rivolgendosi al giudice per chiedere l’adempimento, in ogni caso, del vincolo. Per la Figc basta invece il solo accordo vincolante. Certo, sarebbe folle perdere un’ingente somma di denaro (500mila, un milione?) a titolo cauzionale. Ma se qualcuno lo facesse e poi si tirasse indietro, con il campionato della Salernitana frattanto proseguito, la faccenda come andrebbe a finire? Probabilmente con un’ulteriore proroga straordinaria. Dunque, da scongiurare.

Le offerte

Al momento l’unica realmente completa è quella presentata dalla coppia Roberto Orlando-Michele Tedesco due giorni fa, con tanto di attestazione del versamento della caparra. Si tratta di un’offerta chiaramente minima, ma a quanto pare completa in tutto e per tutto. Ci mancherebbe, vista la professione (notaio ed avvocato) dei due tifosi, prima ancora che potenziali acquirenti, i quali hanno già ammesso di volersi porre come scialuppa di salvataggio per conservare l’affiliazione nel malaugurato caso di assenza di altre proposte concrete. È bene ricordare una volta di più che, purtroppo, la situazione ha attirato tanti personaggi discutibili. Sarebbero state tantissime, infatti, le manifestazioni di interesse poi trasformatesi in proposte con tentativi borderline, sospetti, immediatamente cestinate dai trustee. Pure quelle presentate ancora una volta da Di Silvio e compagnia non sarebbero corredate da adeguate garanzie economiche, sulla scorta di quanto già precedentemente fatto a inizio dicembre (con tanto di denuncia in Procura da parte di Isgrò e Bertoli). Inutile continuare: non possono minimamente essere considerate offerte vere e proprie, né essere prese in considerazione. Si attende in giornata l’invio di una proposta da parte della cordata di Francesco Agnello (con lui anche l’imprenditore tarantino Vittorio Tomaselli) e soprattutto di capire se Danilo Iervolino – fondatore di Università Telematica Pegaso – darà seguito al suo concreto interessamento. Più di una interlocuzione in conference call con i trustee per il 43enne palmese, tuttavia intenzionato a non partecipare a procedure competitive ma a porsi come “ultima spiaggia” in assenza di proposte migliori: la sua si aggirerebbe intorno ai 10 mln subito per l’acquisto con garanzia di investirne fino a ulteriori 22 per la gestione della squadra e il mercato fino a fine torneo. Deve, però, formalizzare comunque un’offerta, è conditio sine qua non per poterla poi spuntare. Attenzione anche a eventuali soggetti fin qui rimasti ignoti: sferrare l’attacco agli sgoccioli potrebbe essere una strategia per imprenditori interessati a fare l’affare e a bruciare la concorrenza. Nelle ultime ore è venuta fuori anche qualche conferma in più relativamente all’interessamento di un gruppo americano con interessi in Italia, a quanto pare un nuovo fondo di investimenti: anche in questo caso però, come per la storia di quello lussemburghese che si è rivelato essere senza riferimenti, bilanci e molto borderline nella consistenza effettiva della proposta, ci si andrà con i piedi di piombo. Il problema, grosso, è che di tempo non ce n’è più.

 

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