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La Salernitana gioca solo un tempo: all’Arechi passa l’Empoli, inizio horror per Colantuono

SALERNITANA-EMPOLI 2-4

SALERNITANA (3-4-1-2): Belec; Aya (1′ st Zortea), Strandberg, Jaroszynski; Kechrida (1′ st Obi), Di Tacchio, Kastanos, Ranieri; Ribéry; Gondo (1′ st Bonazzoli), Simy (22′ st Djuric). A disp: Fiorillo, Russo, Schiavone, Gagliolo, Delli Carri, Vergani. All: Colantuono.

EMPOLI (4-3-1-2): Vicario; Stojanovic (1′ st Tonelli), Ismajli, Luperto, Marchizza; Haas, Ricci, Bandinelli (35′ st Zurkowski); Henderson (27′ st Stulac); Cutrone (27′ st Bajrami), Pinamonti (48′ st La Mantia). A disp: Ujkani, Hvalic, Mancuso, Fiamozzi, Asllani, Viti, Parisi. All: Andreazzoli.

Arbitro: Doveri di Roma (Lombardo/Moro). IV uomo: Marchetti. Var: Nasca (Paganessi)

Note: Marcatori: 2′ e 45′ rig. Pinamonti (E), 11′ Cutrone (E), 13′ aut Strandberg (E), 3′ st Ranieri (S), 10′ st aut. Ismajili (S); Angoli: 8-2; Ammoniti: Stojanovic, Haas (E), Ranieri (S); Recupero: 2′ pt, 5′ st.


Inizia con una pesante sconfitta interna la seconda avventura di Stefano Colantuono sulla panchina della Salernitana. All’Arechi i granata vengono battuti dall’Empoli, perdendo il secondo scontro diretto nell’arco di una settimana dopo quello di La Spezia. Una sconfitta maturata nel primo tempo, con i toscani avanti per 4-0 prima dell’intervallo. Non è bastata la reazione della ripresa col gol di Ranieri e l’autorete di Ismajli ad evitare un ko che lascia la Salernitana sul fondo della classifica quando si avvicina il terzo scontro diretto in dieci giorni.

LA CRONACA. Partenza da brividi per la Salernitana, in campo con Ribery alle spalle di Gondo e Simy per l’esordio bis di Colantuono: l’Empoli sblocca il risultato dopo soli due minuti con Pinamonti che – imbucato da Bandinelli – sfugge a Jaroszynski bruciando in uscita Belec. Un episodio che scuote la Salernitana, brava a reagire con Simy il quale supera Vicario su suggerimento di Ribery, ma il gol viene annullato per posizione di fuorigioco. Una reazione che dura poco, pochissimo: all’11’ i toscani raddoppiano con un’azione simile a quella del vantaggio. Questa volta è Haas a pescare Cutrone che supera Aya prima di calciare di giustezza alle spalle di Belec. Una vera mazzata per Di Tacchio e soci che dopo due minuti incassano anche il terzo gol. Henderson viene servito sulla destra in solitaria, crossa con forza al centro dove c’è Cutrone prima del tocco involontario di Strandberg che deposita la sfera nella sua porta. Un uno-due letale che chiude la partita dopo meno di un quarto d’ora di partita: dal 3-0 in poi, la Salernitana prova qualche timida reazione, ma è sempre la formazione ospite a costruire occasioni concrete e pericolose. Al 41’ la squadra di Andreazzoli sfiora il poker con Cutrone che spara alto da due passi sprecando un ottimo traversone di Bandinelli. Appuntamento col quarto gol rimandato di qualche minuto: al 43’ l’arbitro Doveri si reca al Var per rivedere un intervento di Strandberg su Pinamonti, punito con l’assegnazione del calcio di rigore. Dal dischetto va Pinamonti che batte Belec col cucchiaio, scatenando la reazione del portiere sloveno, indispettito dal gesto tecnico dell’attaccante scuola Inter.

 La ripresa si apre con tre cambi operati da Colantuono che passa al 4-3-1-2 con gli inserimenti di Zortea, Obi e Bonazzoli al posto di Aya, Kechrida e Gondo. Un tris di cambi che genera subito risultati: passano tre minuti e i granata trovano il gol della bandiera don Ranieri, bravo ad appoggiare posizione comoda sfruttando un traversone invitante di Ribery. Il francese ci riprova al 55’ quando – sugli sviluppi di un calcio d’angolo – mette in mezzo un cross morbido e velenoso per la testa di Strandberg che la alza trovando poi l’intervento di Luperto che evita il 2-4. Gol che arriva poco dopo: ottima triangolazione tra Ribery e Kastanos, quest’ultimo cerca e trova il secondo palo, sulla ribattuta ci prova Gondo ma Ismajli, nel tentativo di recuperare il pallone, lo spinge nella propria porta. Ribery è l’autentico trascinatore della truppa granata: al 20’ serve una palla d’oro a Simy che da due passi colpisce di testa regalando la sfera a Vicario. È l’ultima giocata del centravanti nigeriano, sostituito da Djuric. L’impeto granata non basta: la rimonta si ferma sul 2-4, con poche azioni da annotare nei venti minuti finali se non quella di Djuric che al 90’ ha sfiorato due volte il gol di testa, acuendo l’amarezza per il pesante ko.

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