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La filosofia di Ventura: “Da queste partite si lavora per migliorare, siamo stati supponenti”

Questa volta la barra della percentuale è calata. Dopo Cosenza la Salernitana aveva aggiunto un 10% in più, ma “questa sera lo abbiamo perso”. Onesto come sempre Gian Piero Ventura, lucido e preciso nell’analisi di un derby deludente per le tante aspettative che si erano create. Ma bisogna sempre guardare il bicchiere mezzo pieno e Ventura è un attento osservatore. L’allenatore granata sa perfettamente cosa non ha funzionato stasera e non è preoccupato. Anzi: “Già dalla prossima miglioreremo”. E se lo dice Ventura c’è da fidarsi.

Il 2-0 non lascia dubbi, il Benevento ha meritato di vincere. La Salernitana ha fatto davvero troppo poco, ma sbagliando si impara: “Vedo qualcosa di positivo nella partita, ci insegnerà e mi auguro anche tanto – la filosofia del maestro Ventura – Volevamo aggiungere il 10% e invece lo abbiamo tolto, ma ogni gara deve lasciare qualcosa. Abbiamo fatto piccoli passi indietro sotto alcuni aspetti, li andremo ad analizzare. Ma quello che abbiamo fatto nelle prime due gare non è stato figlio della casualità, ma della voglia, della rabbia e dell’umiltà di questo gruppo. Poi se queste componenti vengono meno nascono problemi, al di là del valore dell’avversario che tecnicamente è più forte di noi. Potevamo ottenere di più, non a livello di risultato ma di situazioni. Noi avremmo avuto la possibilità di fare molto di più se lo avessimo fatto meglio. Questo è un passo indietro, ma possiamo imparare molto dalla partita di stasera. La prestazione in generale ci deve aiutare a crescere, è giusto che ci siano riflessioni positive quando fai bene ed è anche giusto che ci siano riflessioni su cui andare a lavorare dopo partite come quelle di stasera. I giocatori capiranno cosa potevamo fare di più o di meno, ma non è una critica. Io provo affetto per i miei calciatori, devono solo capire che tutto quello che hanno fatto fino a oggi non è frutto solo delle capacità ma anche di lavoro, applicazione, umiltà e voglia di migliorarsi”.

Il gol di Viola ha aperto e chiuso di fatto la partita, la Salernitana invece non ha sfruttato le poche occasioni create. Ma guai a parlare di episodi con Ventura: “Su quel calcio d’angolo Odjer non era da solo, aveva il compito di andare su quel giocatore e non su altri. Ci è andato in ritardo e poi grande gol di Viola, complimenti a lui. A me interessa poter analizzare, cosa che ho fatto durante la partita, quello che potevamo fare. E miglioreremo già dalla prossima. Sullo 0-0 potevamo fare qualcosa con Giannetti e Jallow ma sono episodi che mi lasciano indifferenti. La mia analisi non è sul risultato, ma sulla prestazione. Siamo un po’ supponenti, è una delle cose su cui dobbiamo migliorare. Per l’80%, le situazioni di rischio sono state offerte da noi, anche su questo bisogna lavorare”.

Inevitabile l’appunto sul pubblico dell’Arechi, finalmente di nuovo numeroso: “Ringrazio ancora i 18mila spettatori, per essere venuti e per la fiducia che ci hanno concesso. Li voglio anche tranquillizzare, al di là del derby credo siano venuti perché hanno percepito serietà e professionalità. Oggi abbiamo fatto un piccolo passo indietro, ma lavoriamo per fare un grosso passo avanti”.

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