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Inzaghi e il bicchiere mezzo pieno: “C’è rammarico, dovevamo sfruttare ripartenze per chiuderla”

Pareggio beffa per la Salernitana. All’Arechi è 2-2 contro il Milan, che la riacciuffa con Jovic in extremis. Nel postpartita, Filippo Inzaghi è intervenuto a caldo ai microfoni di DAZN: “Se il rammarico è per un pareggio con il Milan, questo la dice tutta, – ha esordito l’allenatore granata – mi dispiace per questi ragazzi, erano stati giustamente bistrattati, ma tra Bergamo e oggi abbiamo tenuto testa a due tre le migliori squadre d’Europa con spirito e voglia. Il Milan è una squadra fortissima, avremmo meritato la vittoria, avevamo qualche occasione per chiuderla. Lì dobbiamo migliorare, però li ho visti molto delusi ed esserlo per aver pareggiato contro il Milan è il segnale che la squadra c’è. Se siamo questi ce la giochiamo con tutti”.

Inzaghi sta ritrovando il piglio giusto dopo alcune battute a vuoto: “Non sono arrivato da tanto, ma fin dal primo giorno questa squadra mi ha seguito. Dovevamo scacciare qualche paura, con Sassuolo e Lazio stavano venendo fuori dal momento negativo perché avevamo fatto quattro punti. Abbiamo avuto queste due battute a vuoto, comunque era una squadra in sofferenza da mesi. Ci sono ritornate paure però avevo visto nella settimana verso Bergamo che eravamo tornati a respirare l’aria giusta. Io magari esagero, metto anche molte punte ma devo andarmela a giocare.

Il trainer piacentino ha ripercorso i momenti salienti della gara, soddisfatto della prova fornita dai suoi: Dobbiamo trovare lo spirito di giocarcela anche contro il Milan, perché quando incontreremo le squadre alla nostra altezza secondo me possiamo fare la differenza soprattutto davanti. La squadra non si è scoraggiata, è andata sotto, avevamo avuto anche alcune occasioni sullo 0-0, non era facile ribaltare il Milan. Questa sera la vecchia guardia è da applausi, Fazio, Candreva, Kastanos, Mazzocchi, Coulibaly, con questo spirito devono essere da esempio per quelli che sono arrivati. Questo è combattere per la squadra, sono contento che i giovano oggi possano prendere esempio dai questi più anziani che hanno dato veramente l’anima per la salernitana. Sono contento per il presidente e i tifosi che si meritano vederci combattere”. 

Inzaghi glissa sul mercato: “Abbiamo una partita importantissima a Verona, speravo di arrivare a giocare quella partita nelle migliori condizioni psicofisiche e ci siamo. Con Atalanta e Milan abbiamo dimostrato di esserci e avremmo meritato qualche punto in più. però con queste prestazioni andiamo a Verona per giocarcela, poi ci siederemo a tavolino per ragionare sugli innesti. Mi sento molto stimato da tutti e voglio ripagare al più presto. Non ho ancora parlato con Sabatini, prima dovevamo chiudere questa partita. Quando va via qualcuno in società fa male umanamente, sappiamo però tutti cosa ha fatto Sabatini a Salerno e lo aspettiamo a braccia aperte”. 

Filippo Inzaghi è intervento in conferenza stampa dalla pancia dello stadio Arechi: “Abbiamo giocato contro un avversario forte, sono molto soddisfatto. Avremmo meritato i tre punti per atteggiamento e voglia contro un Milan che può fare gol in ogni istante. Sono molto orgoglioso di loro. Mi sembra di essere tornato a partite di Sassuolo e Lazio, sembrava di essere sulla strada giusta, poi Firenze ci ha ributtato in paure, mi auguro che sia la svolta. Li vedo dal primo giorno che mi seguono, i tre punti oggi ci avrebbero dato grande ossigeno. Se giochiamo così ci riprenderemo la classifica che meritiamo: ho messo tanti attaccanti, giocare uomo su uomo col Milan era rischioso ma questa mentalità potrà darci soddisfazioni. Vorrei spendere due parole per la vecchia guardia: Mazzocchi, Fazio, Candreva, Kastanos, Coulibaly: i giovani devono prendere esempio da questi gladiatori che ci hanno trascinato. I giovani deovono capire come si lotta su ogni palla e che non ci si lamenta se non gioca, Simy non l’ho più fatto giocare dopo un gol e non si è lamentato, è un esempio per tutti”.

“Costil? Alla vigilia avrei messo la firma per un pareggio, ma dopo Bergamo avevo grande fiducia, anche se con pochi giorni di recupero. Ho dovuto cambiare sia Mazzocchi che Pirola per infortunio, è stato un problema, avrei voluto gestire meglio i cambi, ma avevo un solo slot e ho cercato di forzare un po’. Abbiamo un po’ di rammarico, ma sono molto contento. Abbiamo tanti giocatori giovani e qualche ripartenza dovevamo farla meglio. C’è stato un quattro contro tre, dobbiamo andare in porta, non possiamo tirare da fuori area, se i vecchi danno l’esempio cresceranno”.

Sulla separazione da Morgan De Sanctis: “Quando va via qualcuno è sempre una sconfitta, con Morgan ho giocato insieme, ha dato tanto. Abbiamo un ottimo rapporto, però è stata presa questa decisione. Sabatini? Non lo conosco personalmente. Non vediamo l’ora di iniziare una nuova avventura con lui e sono sicuro che con la voglia dimostrata stasera cresceremo”.

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