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Il ct della Costa d’Avorio guarda in casa Salernitana: “Seguo Akpa, a breve parlerò con Gondo”. E su Kiyine…

Protagonisti nel derby con la Juve Stabia, gli ivoriani Jean Daniel Akpa Akpro e Cedric Gondo puntano alla maglia della Nazionale. Il primo l’ha già vestita tra il 2014 ed il 2015 raccogliendo undici gettoni di presenza. Dopo cinque anni scanditi da infortuni e nuovi inizi, il centrocampista di origini francesi spera di poter tornare a vestire quella maglia, mai assaporata invece da Gondo. Entrambi però sono nel mirino di Patrice Beaumelle, selezionatore della Costa d’Avorio. “Ho circa 150 giocatori da monitorare e molti sono in Italia dove sia la Serie A che la B catturano l’attenzione- ha rivelato a Il Mattino – Dai vari Gervinho e Fofana a Kouamé, Traoré del Sassuolo che ha un fratello interessante nell’Atalanta. E poi Boga, Meité, Djidji, Singo. Conosco molto bene Jean Daniel Akpa Akpro dai tempi della mia prima avventura in Costa d’Avorio. Ha fatto parte del gruppo campione d’Africa nel 2015. All’epoca giocava nel Tolosa e, pur essendo una riserva con la Nazionale, non si abbatteva mai e portava energie positive. So bene quali qualità umane, prima ancora che calcistiche, possiede. Da quando sono diventato CT ho iniziato subito a seguirlo, l’ho chiamato e gli ho detto che l’avrei osservato con attenzione. Non prometto mai niente a nessuno, ma conosco molto bene Jean Daniel e sono contento di vederlo adesso fare delle buone partite con la Salernitana. Se continuerà così…”.

La Coppa d’Africa, causa emergenza Covid, è slittata al 2022 e quindi l’ex capitano del Tolosa spera di poter ritrovare un posto nella squadra del suo Paese. Medesima speranza per Cedric Gondo, nato in Costa d’Avorio ma in Italia da quando aveva 7 anni: “Con lui non ho ancora parlato, ma ho intenzione di farlo. Mi sono informato sulle sue caratteristiche e ho visto che nell’ultimo weekend ha segnato un gol decisivo. Lo conosco meno, rispetto ad Akpa, perché lo seguo solo da pochi mesi. Abbiamo tanti attaccanti, ma tengo in considerazione anche lui”.

Su Ventura:  “Non conosco personalmente il tecnico granata, ma il suo rigore e le sue abilità tattiche sono note. Guardo le partite della Salernitana da un po’ di tempo e trovo che esprime un buon calcio. In B è certamente uno dei migliori tecnici, mi sembra un grande lavoratore”, afferma Beaumelle che conosce anche Kiyine, avendo lavorato per la federazione marocchina, con cui nel 2017 ha vinto i Giochi della Francofonia: “Un giocatore geniale, intelligente. Avevo un occhio particolare per lui, può veramente fare la differenza non solo a livello individuale, ma per la sua visione di gioco al servizio della squadra. Nel suo bagaglio tecnico ha molte qualità, tra queste gli assist. Credo che in B sia un giocatore decisivo, ha grande prospettiva e vorrei veramente vederlo alla prova in Serie A ad un livello più elevato”.

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