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Ghirelli, Lega Pro: “Regole si rispettano, passato non esiste più. Multiproprietà questione da analizzare”

Lo stadio Arechi non va in vacanza. In questi giorni l’impianto di Via Allende, risistemato a dovere, è teatro delle Universiadi alle quali è venuto ad assistere Francesco Ghirelli. Il presidente della Lega Pro, presente per i match della Nazionale femminile e maschile, intercettato dai nostri microfoni, ha lodato l’organizzazione dell’evento: “Le Universiadi sono il secondo evento più importante del mondo dopo le Olimpiadi. Bello che si svolgano in Campania, ho visto il campus, davvero un gioiello, ottima anche l’organizzazione”. Tanta la fiducia nella Nazionale Universitaria, con la speranza di festeggiare una vittoria finale: “L’anniversario dei sessant’anni della Lega è il 13, speriamo di festeggiarlo con la vittoria finale. I ragazzi sono bravi e credono in questo progetto. E’ una grossa opportunità per loro, la passione per il calcio è grande, come abbiamo visto con Under 20, Under 21 e la Nazionale femminile. Questa squadra deve percorrere quelle orme, sperando di fare quel pizzico in più”. Ghirelli è fiducioso sulla rinascita del calcio italiano, grazie anche a queste manifestazioni, e si proietta al futuro: “La Federcalcio ha riacquistando credibilità in Italia e non solo. I risultati di uomini e donne sono buoni, c’è una base, ma bisogna rimanere con i piedi per terra perché ci vuole tempo per ricostruire. Sicuramente gli stadi vanno adeguati, ne abbiamo la forza e abbiamo dimostrato con l’Europeo e queste Universiadi, con la scelta anche della Campania, che l’Italia è in grado di organizzare bene.” Il numero uno della Lega Pro si sofferma sulla situazione iscrizioni ai campionati. La sua linea è intransigente e dura: “Se pensiamo ad un anno fa sembra passato un secolo, si parlava di iscrizioni. Tutto questo è finito. Gli esempi Palermo, Foggia e Arzachena sono la coda finale di chi pensava ancora di non poter far capo alle regole. Quell’epoca non c’è più. Le documentazioni vanno presentate complete e in tempo. Ripenso ai tanti punti di penalizzazione l’anno scorso in Serie C, addirittura 131, ora c’è la riammissione dei club virtuosi e i furbi hanno la strada sbarrata, ciò vuol dire che le cose sono cambiate. Il Santarcangelo paga ancora quella sconfitta contro una squadra poi fallita, quest’anno hanno rischiato Paganese e Bisceglie. Ora c’è una black list: le società che negli ultimi cinque anni sono fallite non rientreranno. Non temiamo denunce perché abbiamo il coraggio di cambiare”. Un passaggio finale sul Lotito personaggio e sulla spinosa questione multiproprietà che riguarda la Salernitana: “Stimo Claudio Lotito, è un grande dirigente, ha fatto bene alla Lazio, anche qui a Salerno ha rilevato una società in una situazione complicata. Sulla politica generale poi ognuno fa valere i propri interessi. L’interesse generale però è un limite che non va valicato. So che a Salerno ci sono discussioni sul suo operato, anche per la questione della multiproprietà. E’ un problema che andrà affrontato, sembra un pò la questione dei comuni italiani. I tifosi della Salernitana sono straordinari e meritano chiarezza”.

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