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Esperienza cercasi, Ventura aspetta Cerci ed Heurtaux: problemi burocratici da risolvere per il francese

La giocata che spostasse gli equilibri. È probabilmente stato questo il punto di svolta nel match tra Salernitana e Benevento. Fino al 61′ i granata erano riusciti, non senza fatica, a tenere il campo e conservare lo 0-0, tamponando le iniziative della squadra di Inzaghi. La superiorità ospite era già nota sulla carta, quando però sono saliti in cattedra i singoli non c’è stato più nulla da fare. Le giocate di Viola, Maggio e Sau sulle due reti, e non solo, hanno sicuramente fatto la differenza ai fini del risultato. Ma il Benevento non è stato solo questo. La sicurezza difensiva di Volta e Caldirola, la prorompenza di Letizia sulla fascia mancina, la quantità di Tello ed Hetemaj, l’imprevedibilità di Insigne hanno fornito quel quid in più ai sanniti.

La Salernitana ha fatto vedere crepe proprio nella leadership mentale e tecnica, nel reggere le sfuriate giallorosse e riuscire a trovare il momento giusto nell’arco dei novanta minuti in cui piazzare l’affondo. Gian Piero Ventura dovrà lavorare molto sulla tenuta mentale e sulla concentrazione dei suoi ragazzi: sul piano tecnico una mano grande potranno dargliela i due colpi estivi, Alessio Cerci e Thomas Heurtaux, giocatori con un bagaglio di esperienza non indifferente e in grado di prendersi responsabilità nei momenti difficili della partita. Del resto, spesso è stato sottolineato come la rosa granata sia la seconda più giovane della B. Serve quel pizzico di esperienza in più, necessario per leggere bene e con lucidità le varie situazioni di una partita.

Cerci ha finalmente assaporato il campo lunedì con la prima convocazione e i venti minuti finali nei quali ha fatto vedere voglia, movimenti interessanti, ma una condizione ancora approssimativa. Contro il Trapani il suo minutaggio presumibilmente aumenterà, magari sempre a gara in corso, a vantaggio di Milan Djuric dal primo minuto. Cerci ha bisogno di trovare la giusta condizione e Ventura sa di doverne dosare le forze.

Quanto ad Heurtaux, era in tribuna a guardare i compagni, ma dal punto di vista fisico sembra avere necessità di ancora qualche tempo prima di essere in buona forma. Meno, tuttavia, di quanto ne è servito all’amico Cerci, che è stato suo compagno a Verona e in Turchia. Heurtaux, infatti, si è presentato già in discrete condizioni alla corte di Ventura, che immaginava già di convocarlo per la trasferta al Provinciale, vista l’emergenza in difesa con Billong e Mantovani out e Karo acciaccato. Il cipriota ha recuperato ma il centrale transalpino è vittima di problemi di transfer internazionale che deriverebbero dalla controversia legale instaurata con l’Anaraguku, sua ex squadra, relativamente ad alcuni stipendi non pagati. La federcalcio turca non ha ancora inviato in Italia i documenti necessari per poter far scendere in campo Heurtaux in partite ufficiali, dunque l’ex Udinese è costretto ancora a mordere il freno. Ne approfitterà per allenarsi e trovare la giusta forma, mentre il club granata proverà ad accelerare il pressing nei confronti delle autorità sportive turche per avere il via libera all’impiego del giocatore.

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