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“El doctor de l’area” che ti cura il mal di gol: Vuletich, impatto super con l’Hellas Verona

“El doctor de l’area” che vuol curare il mal di gol della Salernitana. Il suo soprannome pare calzi a pennello. Anche se vi consigliamo di pronunciarlo a bassa voce, almeno in presenza del diretto interessato: Augustin Vuletich. Perchè, racconta chi lo conosce, il centravanti argentino di origini croate non ama tantissimo essere chiamato così. Poco male, in quanto nel giro di pochi giorni ha dimostrato di poter davvero indossare il camice e curare questo fastidiosissimo mal di gol che ha colpito gli attaccanti granata. Titolare con l’Ascoli, Vuletich aveva anche trovato la prima gioia personale in campionato (la seconda in gare ufficiali dopo la rete in Coppa Italia al Rezzato, ndr), ma la bandierina del guardalinee gli ha strozzato in gola l’urlo che era un mix di gioia e liberazione. Sabato, invece, contro il Verona, Colantuono ha deciso di tenerlo almeno inizialmente in panchina dando spazio a Jallow e Djuric. Che ha sostituito nel secondo tempo, nella fase più delicata del match.

Spesso, gli esperti del settore dividono le gare di calcio in due tempi. Non da 45′ però. Ma da 70 e 20, all’incirca. E questo perchè nella prima ora abbondante si assiste ad un tipo di gara e nella scarsa mezz’ora che resta ad un altro. Ecco, allora possiamo tranquillamente dire che la seconda parte del match vinto 1-0 contro gli scaligeri, porta anche e soprattutto la sua firma. Certo, il pallone dentro l’ha spinto Lamin Jallow, ma forse senza i movimenti del “doctor” tutto sarebbe stato vano. Rivedere la realizzazione del gambiano per crederci. “Agu” esce dall’area, la svuota, attira il marcatore a sè ed intanto va a chiudere il triangolo che porta Casasola sul fondo e gli permette di mettere sulla testa di Jallow un cross invitante che, grazie alla collaborazione di Caracciolo e Silvestri, regala la seconda gioia stagionale ad un attaccante granata. E poi, nell’assalto finale dei veronesi, Vuletich era sempre lì, dietro la linea della palla, pronto a pressare e sgomitare, tamponare e ripartire.

Adesso anche lui attende la prima gioia in campionato ed una nuova opportunità dal 1′. Stefano Colantuono difficilmente rinuncerà a Djuric, ma i segnali lanciati dal suo collega lasciano ben sperare. D’altronde, un attaccante non esultava addirittura dalla gara d’esordio contro il Lecce. Ed “el doctor” si spera abbia trovato la medicina ed i rimedi giusti all’atavico problema.

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