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Dziczek, un girone fa l’infortunio che rinviò l’esordio. Il polacco ha scalzato Di Tacchio

Un girone fa – dal punto di vista del calendario – avrebbe dovuto esordire dal primo minuto dopo il necessario periodo di maturazione e adattamento, in allenamento, con il calcio italiano. Correva il 2 novembre 2019 e Patryk Dziczek era stato lanciato da Ventura nello starting eleven per Salernitana-Entella: la preparazione, il riscaldamento e… l’infortunio. Il polacco, infatti, si scontrò con il compagno Pinto durante le fasi prepartita e fu costretto a guardare la partita contro i liguri in tribuna, con tanto di stampelle, accanto alla sua compagna. Distrazione del collaterale mediale del ginocchio sinistro per lui quel giorno. Fu costretto a rinviare di un mese circa il suo primo appuntamento con il granata, che alla fine fu… giallo, visto il colore della maglia indossata dalla Salernitana in Veneto. Era il 7 dicembre.

Al Tombolato subentrò a Di Tacchio. Proprio contemporaneamente al capitano avrebbe dovuto giocare nel match d’andata contro la squadra di Boscaglia: il polacco mezzala e l’ex irpino play. O viceversa. Ventura ne aveva studiato, ipotizzato e poi messo in pratica la coesistenza, poi effettivamente praticata solo contro Crotone e Cosenza nei match casalinghi. Già, perchè il ragazzo ex Piast Gliwice, dopo aver visto dalla panchina ben nove delle prime dieci giornate (dalla seconda alla decima, alla prima non era convocato), ha progressivamente scalato le gerarchie e scalzato Di Tacchio, fino a dicembre vero e proprio stakanovista. Ma “ora c’è bisogno di tutti”, ha precisato Ventura dopo la partita contro il Pisa. A Chiavari, dovendo infoltire il centrocampo e tornare al 3-5-2, l’allenatore dovrà scegliere tra Capezzi, Maistro e appunto Di Tacchio (tenendo conto che Kiyine andrà dirottato a destra) da affiancare a Dziczek e Akpa Akpro. Il favorito è Maistro.

Il trentenne cresciuto tra Ascoli e Fiorentina non gioca 90′ proprio dalla sfida casalinga contro il Cosenza, datata 25 gennaio, unica sua presenza da titolare nelle ultime tredici partite. Per il resto, cinque ingressi a gara in corso, tre panchine e quattro assenze dall’elenco dei convocati (una volta per squalifica, a Pescara, e tre per problemi fisici). Di Tacchio, che vanta anche 66 partite con la maglia dell’Entella tra il 2012 e il 2015 (è la società con cui ha giocato più match da professionista) non vede l’ora di tornare protagonista e spera che il campo chiavarese possa, in qualche modo, rappresentare il luogo giusto.

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