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Dziczek a 360°: “Impressionato da Ventura, possiamo puntare alla A. Mi volevano in Russia, ma…”

Reduce da novanta minuti e dalla vittoria della sua U21 polacca contro la Lettonia (leggi qui il resoconto dei match in cui sono stati impegnati i calciatori granata), Patryk Dziczek si racconta a trecentosessanta gradi al portale Łączy nas piłka. Il giocatore sarà in ritiro con la sua Nazionale fino a martedì, quando affronterà l’Estonia, prima di rientrare in Italia.Tanti i temi toccati nell’intervista, tra cui il trasferimento alla Salernitana, la forte volontà di Ventura di averlo nei suoi schemi tattici e alcuni retroscena di mercato.

Un anno pieno di emozioni per il giovane centrocampista polacco: dal titolo con il Piast Gliwice, ai campionati europei Under21 disputati da protagonista in Italia, fino ad arrivare al trasferimento alla Lazio e alla Salernitana:Vincere il campionato con i colori del Piast Gliwice, squadra in cui sono cresciuto, è sicuramente una grossa soddisfazione per me. Sono anche molto contento di quanto fatto nei campionati europei, in cui abbiamo vinto due partite contro avversari più forti di noi (tra cui l’Italia, ndr). Sfortunatamente, sei punti non sono stati sufficienti per qualificarci alla fase successiva. Poi è arrivato il momento del trasferimento in un grande club, perché la Lazio deve essere sicuramente considerata come tale. Sono stato immediatamente prestato alla Salernitana, mi sono allenato coi granata solo per una settimana, però posso già dire che gli allenamenti sono molto più intensi rispetto a quelli in Polonia e durano più a lungo. All’inizio, l’allenatore Gian Piero Ventura mi ha prospettato le sue aspettative tattiche sul mio conto, mi ha parlato del modulo con cui giocheremo e come posso essere utile alla squadra”.

Per bocca dello stesso allenatore, Dziczek dovrà abituarsi alle diversità del calcio italiano, sicuramente molto più tattico. Dei sei allenamenti che ho svolto alla Salernitana, tre sono stati dedicati all’aspetto tattico. Le prime due sedute sono state molto intense, in seguito è stato un po’ più facile. L’allenatore ci dà continue indicazioni su ciò che dobbiamo fare in campo.ha spiegato il playmaker – So che Ventura mi voleva a tutti i costi, chiedeva spesso a che punto fosse la trattativa per il mio arrivo nelle scorse settimane. Sono andato in Italia sul finire della finestra estiva di mercato. Per ora è tutto molto bello, ma se non lavoro duramente e se non mostro le mie abilità,non avrò possibilità di giocare rapidamente e facilmente”. Il ragazzo di Gliwice ha grandi aspettative: “Mi sono trasferito in Italia per sviluppare la mia carriera. Potevo scegliere una destinazione nel campionato russo, da dove mi sono arrivate offerte che mi avrebbero dato enormi benefici economici. Nonostante tutto, ho deciso che l’Italia sarebbe stato il palcoscenico migliore per la mia carriera e la mia crescita. Guadagnerò meno soldi, ma la cosa più importante è migliorare come giocatore”. Poi, ancora elogi a Ventura: “Un allenatore di grande esperienza, ex commissario tecnico dell’Italia e gran conoscitore di calcio. Dopo alcune conversazioni con lui devo ammettere che mi ha impressionato molto. Prima della partita con il Cosenza, che abbiamo vinto 1-0, ci ha mostrato molti aspetti legati agli avversari e tutto ha funzionato durante l’incontro per come l’avevamo preparato. Il trainer sa esattamente cosa sta facendo e la cosa ci facilita i compiti”.

La piazza di Salerno si aspetta tanto quest’anno. Anche Dziczek, che parla di crescita personale, sa bene che ogni miglioramento passa anche per i risultati della squadra. “Non abbiamo ancora definito le nostre ambizioni chiaramente. Sappiamo che abbiamo una squadra giovane, la maggior parte dei giocatori ha sui 23-25 ​​anni e, a giudicare dall’avvio del torneo, credo si possa lottare per la promozione in Serie A.ha affermato il centrocampista – Abbiamo vinto due partite su due, forse è un peccato che ora sia arrivata la pausa per le nazionali. Tuttavia, credo che quando torneremo in campo continueremo a farci valere. Il mio futuro? Per ora, non voglio pensarci. Mi concentro sulla Salernitana e mi impegnerò per giocare con continuità. So che ho molto lavoro da fare su forza e resistenza, ma sono una persona abituata a farsi trovare pronta. Per i prossimi anni, mi piacerebbe giocare ovviamente in Serie A e dunque tornare alla Lazio per giocarmi le mie carte lì”.

Dziczek torna sul mercato e svela i retroscena della trattativa che lo ha portato in Italia: “La trattativa per il trasferimento alla Lazio è stata tenuta segreta all’inizio perchè c’erano alcune incognite. Ho chiesto a Szymon Żurkowski (suo connazionale e calciatore della Fiorentina, ndr) di elencarmi pregi e i difetti del calcio italiano dove, per esempio, ho trovato test medici di altissimo livello. Non sono mai stato così accuratamente visitato in Polonia. Non mi ha sorpreso la cosa, perché quando un club come la Lazio cerca un giocatore, vuole che sia sano al cento per cento e pronto a competere. Tutto è andato bene e ora posso concentrarmi solo sul campo. La stagione sarà molto lunga, ma sono positivo. Sto aspettando una possibilità per scendere in campo”.

Quel che è certo, è che il calcio polacco è in grandissimo sviluppo. Molti i suoi connazionali in Italia, tanti altri potrebbero arrivare in futuro. “Penso che possa esserci questa possibilità. Le partite in Nazionale aiutano molto a farsi notare in Europa. Siamo già stati osservati nelle qualificazioni e gli scout dei più grandi club non disertano gli eventi internazionali. – il commento finale di Dziczek – Tuttavia, bisogna ricordarsi che una buona partita non è sufficiente. È necessaria la costanza e ci vuole tempo per acquisirla. Quando ho firmato il contratto con la Lazio, ho ottenuto linee guida specifiche. Mi hanno detto che rendo già molto bene in fase difensiva, ma ho bisogno di migliorare alcune cose su quella offensiva. Da qui il prestito a Salernitana, una mossa studiata anche con il trainer con cui lavorerò. In effetti, in così poco tempo Ventura ha già notato aspetti che devo migliorare, e che in Polonia nessuno aveva sottolineato”.

Fonte foto: instagram Patryk Dziczek
Virgolettati estrapolati dal sito Łączy nas piłka

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