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Djuric fissa gli obiettivi: “Doppia cifra in granata e ritorno in Nazionale. Dopo la sosta pronti per il Padova”

Ha messo il testone nell’azione del 2-2, ma ha svirgolato la palla del possibile colpaccio. La prestazione di Milan Djuric a Lecce è stata in ogni caso positiva ed intrisa di grande generosità, seppur col rammarico della chance sfumata quasi allo scadere: “Potevo fare sicuramente meglio in quell’occasione – ha esordito l’attaccante bosniaco ai microfoni del LiraTg Sport – Le due partite con Palermo e Lecce sono state un banco di prova importante, abbiamo tanti giocatori nuovi ed occorre tempo per amalgamarci. C’è grande compattezza tra gruppo e staff, siamo tutti uniti verso lo stesso obiettivo che è quello di fare il massimo in ogni partita. Abbiamo finito in crescendo dopo un primo tempo così così. Fuori casa bisogna stare più attenti ed avere un occhio di riguardo, è importante non prendere gol o schiacciarsi e prendere il secondo se si passa in svantaggio. La sosta arriva nel momento giusto, possiamo conoscerci meglio tra noi. Bisogna rodare i meccanismi per essere pronti contro il Padova, una gara fondamentale”.

In granata Djuric è chiamato al riscatto anche sul piano personale. Dovesse far bene con la Salernitana, potrebbero riaprirsi le porte della selezione della Bosnia: “Nell’ultimo anno e mezzo sono uscito dal giro della Nazionale per colpa di un infortunio, ma l’obiettivo è tornarci. Salerno è stata la scelta giusta, la Salernitana ha fatto un grande sacrificio economico e farò di tutto per ripagare società e tifosi. L’avventura a Bristol? C’erano tutte le migliori aspettative, un problema fisico mi ha condizionato. Ho giocato una trentina di partite e fatto sei gol. Per le statistiche non è stata un’esperienza negativa, potevo far meglio ma sono stato sfortunato. Il livello della B in Inghilterra è molto molto alto. In carriera non sono mai stato un attaccante da tanti gol a stagione, la mia caratteristica principale è mandare in gol il compagno. Vorrei fare almeno una decina di gol, sarebbe il mio record. E’ una sfida con me stesso, voglio dimostrare di potercela fare. Abbiamo un reparto offensivo completo del giusto mix, ognuno ha le proprie qualità. Io prediligo più il gioco fisico, Bocalon si fa valere in area di rigore e Jallow è un velocista”.

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