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Difesa blindata e gerarchie nuove: ora serve continuità

Due gol presi nelle ultime quattro partite: la Salernitana sta ritrovando un pizzico di solidità difensiva (con 30 gol presi quella granata è la quarta difesa del girone). Col Catania, la prova del trio Berra-Matino-Arena è stata senza dubbio positiva e tutto lascia pensare a una conferma anche domani sera al Pinto. Un segnale chiaro: quando equilibrio e concentrazione si incastrano, i risultati arrivano.

Ha sorpreso certamente l’assenza di Golemic, evidentemente ancora non al meglio. La vera novità è stata l’impiego di Matino da centrale: finora lo si era sempre visto sempre nel ruolo di braccetto (destro o sinistro). L’ex Cavese ha guidato il reparto con personalità, attenzione nelle letture e pulizia negli interventi, con quel pizzico di cattiveria e ignoranza anche nell’andare a muso duro con gli avversari. Una risposta importante, che amplia le soluzioni a disposizione di Cosmi e che ha permesso anche il ritorno in mediana di Capomaggio.

Berra e Arena hanno completato il quadro con una prestazione ordinata e concreta: chiusure puntuali, marcature attente e una gestione più sicura anche nelle uscite palla al piede. La sensazione è che il reparto abbia trovato maggiore compattezza, accorciando bene gli spazi e concedendo pochissimo tra le linee. E poi c’è un Donnarumma ritrovato, dopo l’erroraccio col Monopoli e le pesanti critiche: sicuro nelle prese, reattivo quando chiamato in causa, capace di trasmettere serenità a tutta la squadra. La strada pare essere quella giusta. Ora serve continuità, a partire dal match con la Casertana: confermare il trio e consolidare le certezze può essere la chiave per dare stabilità a un percorso che, finalmente, sembra aver trovato basi più solide.

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