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Dia-Salernitana, braccio di ferro continua: depositata istanza al Collegio Arbitrale con richiesta risarcimento

Nonostante l’apertura di Fabio Liverani in conferenza stampa pre-Cagliari, la Salernitana va dritta per la sua strada e ha depositato al Collegio Arbitrale l’istanza di costituzione contro Boulaye Dia, suo tesserato che si è reso protagonista del rifiuto di entrare sul terreno di gioco il 2 marzo a Udine. La notizia ovviamente era nell’aria e il pool legale del club, costituito dai professori Salvatore Sica e Francesco Fimmanò, nonché dall’avvocato Eduardo Chiacchio, ha atteso le ultime ore prima della deadline per presentare il corposo faldone.

L’accusa

Sostanzialmente il sodalizio di patron Iervolino accusa il calciatore di grave inadempimento contrattuale per essersi rifiutato di scendere in campo, nonostante la richiesta dell’allenatore e senza riscontrare problemi fisici (era in panchina). Per giunta, il calciatore è recidivo perchè già a settembre scorso fu protagonista di una querelle che si risolse col lodo del Collegio Arbitrale (multa da 30mila euro, poi dimezzata) che intervenne sui capricci di Dia: la Salernitana in quei giorni lo citò accusandolo di aver simulato problemi fisici per non prendere parte agli allenamenti. Era la settimana immediatamente successiva alla chiusura del mercato e che precedeva la trasferta di Lecce dell’andata, che non vide il senegalese poi tra i convocati. All’epoca il collegio impiegò circa tre mesi per arrivare alla conclusione. anche stavolta la tempistica dovrebbe essere la medesima.

Le richieste del club

La società granata con i propri difensori ha preparato anche una lista dei testimoni da ascoltare durante le varie udienze che saranno fissate di volta in volta. La richiesta, a differenza di settembre, è molto più pesante: patron Iervolino è allo scontro totale con la punta e vuole arrivare ad un massimo della decurtazione del 50% dello stipendio che Dia dovrebbe ricevere fino a giugno, ovvero quattro mensilità. Facendo un conto da salumiere, la diminuzione per il diretto interessato e il contestuale risparmio per la società si aggirerebbero attorno ai 316mila euro. Non è tutto. La Salernitana chiede anche un risarcimento danni milionario basato sul fatto che, non giocando e mostrandosi bizzoso, il suo valore di mercato sarà deprezzato nella prossima finestra utile.

Boula resta ai margini

Dia non è stato convocato per il ritiro punitivo che il gruppo ha cominciato da ieri sera. Si allenerà a parte anche in questa settimana, come fatto nella precedente, come conseguenza del provvedimento disciplinare di cui è stato oggetto. Non solo lavoro differenziato su un altro campo ma anche in orari diversi dai compagni. Tutto ciò nonostante la timida apertura di Fabio Liverani prima della débacle in Sardegna: “La mia porta è stata aperta e Boulaye è venuto, si è scusato. Ci siamo chiariti, da parte mia non c’è nulla umanamente contro di lui e il caso è chiuso. Vedremo se in futuro ci saranno gli estremi per reintegrarlo, se si comporterà positivamente o no. In ogni caso, sarebbe una decisione a carico della società”. Che almeno ad oggi non sembra intenzionata a tornare sui propri passi. Proprio l’allenatore era stato autore di una pesante sfuriata negli spogliatoi del Bluenergy Stadium, richiedendo a gran voce l’intervento della società con cui aveva condiviso la decisione di estrometterlo. “So che d’ora in poi non potrò più contare su di lui. Ha fatto una scelta, secondo me sbagliata, e ne prendo atto”, aveva dichiarato Liverani nel confessare l’accaduto in sala stampa a Udine. Quale sarà il prossimo capitolo?

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