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Coulibaly al quadrato, potere africano in rampa di lancio per la gara di Coppa Italia

Stesso cognome, stesso continente di provenienza, stessa voglia di confermarsi – per uno – e affermarsi in massima serie (per l’altro). Toccherà a i due Coulibaly reggere il centrocampo della Salernitana nella prima partita ufficiale della stagione, quella di Coppa Italia in programma domenica all’Arechi contro la Ternana (17:45). Visto il probabile forfait di Bohinen (clicca qui per leggere) le scelte in mediana sembrano quasi obbligate per Paulo Sousa: Lassana e Mamadou. Mali e Senegal confinano ma c’è grande distanza tra Bamako e Thiés, le città natali dei due centrocampisti. Distanza ridotta con la targa “SA” e il cavalluccio sul petto.

Il signore del centrocampo

Lassana è ormai imprescindibile per quantità e qualità che da qualche tempo ha abbinato alla straordinaria forza in fase di interdizione. Le sirene di interessamenti nei suoi confronti valicano i confini nazionali e pare che anche la dirigenza dell’Augsburg, “colpita” in tutti i sensi dal gran gol del momentaneo 1-1 in amichevole sabato sera, abbia chiesto timidamente informazioni. La Salernitana non intende però privarsi del calciatore se non per offerte importanti e lo valuta tra i 10 e i 15 milioni. La sensazione è che resterà almeno un altro anno in Campania. Non è un caso se i compagni lo chiamavano e lo chiamano “il soldato maliano”.

Mama ci crede

Accanto a lui domenica Mamadou sosterrà una prova di verifica importante dal punto di vista tecnico ed emozionale. Il classe ’99 è infatti un fresco ex di turno, dato che nello scorso torneo ha messo a segno 3 gol in 28 presenze con la Ternana in B. Era in prestito con diritto di riscatto in Umbria ma il club rossoverde ha deciso di soprassedere, non potendosi permettere l’esborso nell’ottica di un ridimensionamento. Così il senegalese è tornato alla base e, seppur non certo di restare in granata, ha lavorato in ritiro alla corte di Sousa. Le contingenze dovrebbero portarlo a giocare dal primo minuto proprio contro la sua ex squadra, con Bohinen acciaccato e la dirigenza alla ricerca di rinforzi a centrocampo.

Mamadou Coulibaly si giocherà una buona fetta di riconferma domenica, ben sapendo che qualora restasse sarebbe costretto a partire dalle retrovie e sudare molto per conquistare una maglia: l’orientamento iniziale della società era quello di valutare senza problemi eventuali offerte per lui, però strada facendo la possibile uscita si è quantomeno rallentata, se non congelata, anche a causa delle varie indisponibilità.

Poche alternative

L’unica altra soluzione per tamponare la falla a centrocampo, al netto del giovane Iervolino che deve però ancora crescere, è rappresentata da Giulio Maggiore. L’ex spezzino, al pari di Mamadou Coulibaly, ha un recente passato fatto di continue noie fisiche e potenziale inespresso. Sousa lo sta vedendo più nei due elementi a supporto della punta in questo primissimo scorcio di stagione. Anche per lui, se dovessero arrivare offerte vantaggiose per ciascuna delle parti, si valuterebbe la cessione a patto di incamerare rinforzi con caratteristiche diverse e maggiormente confacenti alle idee di gioco del trainer portoghese.

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