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Cosmi, tra Foggia e playoff: “L’obiettivo è vincere. Ritorno di Inglese? Un’arma in più”

Il nostro obiettivo è fare risultato pieno”, così l’allenatore della Salernitana Serse Cosmi ha presentato la gara di domani contro il Foggia ai microfoni ufficiali della società: “Il terzo posto finale ha un significato da non sottovalutare. Tuttavia, se questo non dovesse accadere, il campionato non finirebbe. Con le ultime due vittorie ci siamo riguadagnati questa posizione privilegiata per poterci giocare il terzo posto a prescindere dai risultati degli altri: non è solo un desiderio, vincere è per noi una volontà assoluta ma non passi il concetto che se non si vince, è tutto finito. Non che voglia mettere le mani avanti, voglio solo dire che per noi non è una partita da dentro o fuori. Lo è per i nostri avversari, invece. Era difficile all’inizio ipotizzare questo tipo di campionato per il Foggia, mi sorprende trovarlo lì in basso. Non ho gli elementi per capire come mai si sia incastrato in questa situazione e neppure voglio farlo, però Foggia non è un posto come gli altri. La Serie C dovrebbe essere il minimo per una piazza del genere, che dovrebbe vivere situazioni sportivamente migliori per il passato che ha e per quello che rappresenta nel panorama calcistico italiano”.

Il tecnico dell’ippocampo ha sottolineato l’aspetto dell’assenza del pubblico: “Porte chiuse, aperte o campo neutro per noi non cambia. Sappiamo cosa fare per mantenere il terzo posto e credo sia impossibile mirare ad un pareggio. La vittoria è l’unica garanzia totale per noi. A me sarebbe piaciuto giocare con la gente sugli spalti, anche tanta. Il calcio sono abituato a farlo così, senza pubblico è tutto più triste. Dirò di più, non considero un vantaggio per noi il fatto di giocare a porte chiuse”.

Cosmi ha analizzato il roster a disposizione per l’ultima di campionato: “Ho comunque tanta scelta nonostante le assenze. C’è possibilità di cambiare qualcosa, anche se alle variazioni consistenti secondo me bisognerà pensarci più avanti, perché giocare ogni tre giorni renderà impossibile pensare di riproporre le stesse formazioni a distanza di così poco tempo. Abbiamo avuto una settimana intera per recuperare dopo l’ultima partita, i giocatori hanno avuto la possibilità di allenarsi e di stare bene. Ferraris in diffida? Credo sia opportuno che giochi a prescindere. Quando fai questo tipo di calcoli, ti va sempre contro. Può anche gestirsi, non è un difensore che per caratteristiche può essere più incline a commettere falli. Nel calcio può succedere di tutto. Ricordo che una volta avevo un attaccante in diffida, lo feci giocare e prima della partita gli raccomandai di prestare attenzione: lui prese un’ammonizione per simulazione a 30 secondi dalla fine. Detto questo, Ferraris contro il Foggia giocherà”.

Parole al miele per Roberto Inglese ed il suo ritorno: “Non è una bella notizia, è una grande notizia. Uno come lui poteva rappresentare tantissimo per la Salernitana e lo ha dimostrato, fin quando è stato disponibile. Ora concentriamoci su questa partita e ad ottenere il massimo, poi ci sarà modo di valutare le sue condizioni. Se dovessimo recuperarlo per i playoff, sarebbe di sicuro un’arma in più. Inglese è un giocatore importante per noi, non solo per le sue qualità calcistiche ma per quel che rappresenta per il gruppo in campo e negli spogliatoi”.

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