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Cosmi, tra campo e società: “Vittoria di valore. Non è normale un cambio durante il campionato”

Serse Cosmi ha parlato in conferenza stampa dopo la vittoria della sua Salernitana contro il Crotone: “Oggi io ho messo in difficoltà la mia squadra. Ho fatto delle scelte che avrei potuto aggiustare. Il 3-5-2 lo avevo capito dopo un quarto d’ora ma con Molina ed Achik non c’era un interno con le caratteristiche giuste. Ho pregato che il primo tempo finisse in parità e poi ho aggiustato. E’ giusto ammettere il mio errore, il 3-5-2 andava fatto dall’inizio. Questo fa parte del gioco, tutti possono sbagliare, anche gli allenatori. Nel secondo tempo eravamo più organizzati e abbiamo messo in difficoltà il Crotone, che è stato anche condizionato dal vento. La squadra ha risposto bene. Avrei preferito riconquistare qualche pallone in più e fare qualche ripartenza. E’ stata la classica partita di C“.

Tanti elogi per gli avversari: “Il Crotone è una bella squadra allenata bene. L’ho vista vincere partite giocando bene. Questa anima la deve mantenere. Non vedo grandi demeriti dei padroni di casa, forse avrebbe potuto concretizzare molto di più. Noi possiamo ancora migliorare, per fortuna. Vedo il risultato ma anche il lavoro da fare. Non mi faccio incantare dalla vittoria“.

Cosmi ha rilasciato alcune dichiarazioni anche sul carattere: “Non ho visto una categoria dove non ottieni i risultati senza il carattere. Vale per tutti. A volte il livello tecnico compensa la mancanza di aggressività, ma spesso anche in Serie A vince chi mette più in campo. Mi piacerebbe finire le partite senza tutti questi ammoniti, ma bisogna anche capire gli arbitri“.

L’ex allenatore del Perugia ha parlato anche della squadra e del finale di campionato: “Il calcio è così. Abbiamo subito sia contro la Casertana che contro il Latina ma i risultati sono stati differenti. Oggi ci mancavano degli elementi ma la squadra si è adattata e deve migliorare. Dobbiamo mantenere la posizione. Non sarà facile perché gli avversari sono forti. Dobbiamo migliorare la qualità del gioco. Oggi abbiamo sofferto, come nelle scorse partite. L’ho chiesto alla squadra, ma deve essere una cosa naturale. Ci sono tante situazioni su cui possiamo lavorare. Tascone era stato criticato troppo, oggi credo che sia stato il migliore. E’ grazie a lui se abbiamo trovato il gol. Lui oggi è stato un grande uomo in campo e io ne ho bisogno. Speravo facesse questa prestazione. Voglio fare i complimenti anche a Ferrari, che è stato fondamentale per mantenere il risultato“.

Alla fine della conferenza stampa, Cosmi si è soffermato sulla situazione societaria: “Ho parlato di dedizione perché racchiude tutto. Significa sacrificarsi con il piacere di farlo. Oggi ci stiamo avvicinando a questo concetto. Vedo che le cessioni della Salernitana arrivano sempre ad un giorno dalla partita. Io faccio l’allenatore, alleno la squadra per i tifosi e per chi mi ha chiamato. Non voglio dare consigli ai giornalisti, ma è strano che queste notizie escano sempre nei giorni antecedenti alla partita“.

L’allenatore ha parlato pure ai microfoni di Lira Tv: La partita di oggi ha dimostrato quelle cose dove siamo migliorati, quindi sul carattere. Sotto l’aspetto tecnico e di lettura di situazione, dobbiamo migliorare e lo chiederò alla squadra avendo la possibilità di fare qualcosa in più. Nel primo tempo ho messo io in difficoltà la mia rosa con uno schieramento tattico che ci ha fatto soffrire troppo, ma con i giocatori in campo non avrei potuto schierare il 3-5-2. Loro ci infilavano come volevano nel primo tempo, poi nel secondo tempo si è visto che ci siamo messi meglio con il vento che ha condizionato la gara. La squadra ha lottato, in alcuni momenti non c’era bisogno di perdere tempo pur essendoci la paura del risultato. L’estetica ha un valore, ma per proporla in questa categoria ci vuole tempo“.

Il tecnico dei granata ha anche elogiato la squadra avversaria ed ha rilasciato alcune dichiarazioni sulla vittoria: “Faccio una premessa, oggi abbiamo vinto su un campo difficile contro una squadra con notevoli qualità tecniche. Il Crotone ha giocatori veloci che mettono in difficoltà, la vittoria ha un valore triplo avendo conquistato i tre punti contro un’altra grande squadra. La squadra è esattamente dove era quando sono arrivato io, mi sembrava doveroso mantenere la posizione ereditata pur avendo avuto sfide difficili. Quando ci abitueremo a vincere vorrà dire che saremo diventati più forti. L’esultanza era legittima, ma dobbiamo iniziare a considerare la vittoria una cosa normale come giocatori e allenatore della Salernitana”.

Non sono mancate alcune battute sulla situazione societaria: “Io non so niente. So solamente che ogni volta prima di una partita esce fuori questo discorso. Consiglierei a chi scrive di dirlo non nel giorno della partita. Non mi interessa e ai giocatori nemmeno, ma almeno aspettate dopo la gara. Devo credere a quello che hanno scritto? Io ci credo. Ho parlato con la società, ma solamente della partita. Io ho l’età e l’intelligenza per capire cosa accade. Si va in campo e si deve fare quello che si deve fare. I tifosi si sono fatti sentire, sono stati meravigliosi. Non è un mio problema la situazione in società, ma nemmeno è una cosa normale. Martedì la squadra si allenerà, io ho bisogno di stare più tempo possibile con la squadra. Non ho la presunzione di dare un giudizio su Iervolino. Io ho parlato con lui solamente quando sono venuto, non ho avuto il piacere d’incontrarlo di persona e lo vorrei fare il prima possibile. L’anno scorso in Serie B è andato il Pescara da sesto, non c’è da costruire niente per i playoff”.

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