L’allenatore della Salernitana Serse Cosmi ha parlato ai microfoni di Lira Tv dopo il pareggio contro il Catania: “Avevo chiesto alla squadra di avere un atteggiamento in linea con quello che meritano la piazza e la società con una classifica da migliorare pur avendo il vertice lontano. Oggi abbiamo incontrato un avversario tosto, sotto l’aspetto dell’impegno e della determinazione non rimprovero niente alla squadra. Vorrei che osassero di più e più qualità. Alcuni giocatori erano troppo nervosi e veloci, a discapito di una qualità presente“.
Il tecnico ha lodato la squadra per l’atteggiamento: “Nei momenti in cui c’era da soffrire, l’abbiamo fatto bene. Eravamo in difficoltà sulla fascia sinistra nel primo tempo con Villa e Achik, poco prima della fine della prima frazione ho messo due mediani e c’era poca pericolosità da parte del Catania. Se tu riparti due contro zero e ti ferma l’arbitro nel primo tempo e tre contro due e fai un errore elementare, tu contro certe squadre devi sfruttare le occasioni. Peccato per la rete annullata a Villa e per il possibile rigore, ma dopo tanta inattività non voglio parlare degli arbitri“.
Cosmi guarda il lato positivo del pareggio: “Questo è un punto di partenza che ci dice che se usi gente e armi sarai premiato, bisogna mettere la qualità che questo gruppo ha, come hanno fatto il Benevento e il Catania. Eravamo troppo vogliosi e non puliti nella testa su molti palloni, questo non va bene nel calcio. Ci sono stati dei momenti in cui la squadra mi è sembrata stanca, ma abbiamo giocato gli ultimi 10′ nella loro area, significa che non stavamo così male. Bisogna ripulire qualcosa sotto l’aspetto fisico, credo che tolta qualche preoccupazione di troppo nella mente torneremo ad essere brillanti, veloci, rapidi e lucidi. Uno pensa che andando avanti con l’età diminuiscano le emozioni, io ho avuto la stessa emozione dei primi tempi. Per me era un desiderio allenare qui perché uno stadio con una curva come questa per chi fa questo mestiere è un privilegio. Spero di poter dare soddisfazione a questa gente, voglio che questa squadra sia bella da vedere e vinca davanti al pubblico“.
Il neo allenatore della Salernitana è poi intervenuto anche in conferenza stampa, dicendo: “E’ doveroso premettere che l’allenatore chiede determinate cose. Ho chiesto alla squadra di sbagliare tutto tranne che l’atteggiamento. Doveva saper soffrire e anche credere di poter vincere la partita. Ho visto un ottimo Catania oggi. Sulla fascia sinistra eravamo in sofferenza. Achik l’ho messo lì perché volevo limitare Casasola, invece non è riuscito ad aiutare Villa. Nel secondo tempo le entrate di Anastasio e Quirini ci hanno ridato qualcosa a livello fisico. C’è stata un po’ di frenesia, il mio compito è liberare la mente dei giocatori per farli giocare in maniera più tranquilla. Era impossibile avere subito una conoscenza completa di questo gruppo. Vado per tentativi e la partita suggerisce dove migliorare. Ci vuole tempo, non tantissimo, per capire la squadra. Avevo dei dubbi, ma arriveremo a giocare meglio anche da un punto di vista estetico. Il pubblico è stato commovente. Ogni volta che son venuto qui ho sempre desiderato di diventare l’allenatore della Salernitana. Una curva del genere ti impone di dare tutto. Merita l’impegno che c’è stato, ma anche qualcosa in più a livello tecnico“.
Cosmi si è poi soffermato sul tema sostituzioni: “Non sono un’amante delle cinque sostituzioni obbligatorie. Forse avrei dovuto farle. Capomaggio era in difficoltà fisica negli ultimi venti minuti. Avrei potuto sicuramente fare una sostituzione in più. Ho visto una squadra molto propositiva. Questa è una buona notizia dal punto di vista fisico e mentale”.
Sul gioco proposto il tecnico ha poi detto: “Vorrei vedere una squadra che si dimostri più bella. Non sono venuto a cercare il bello calcistico qui, ma questa squadra può dare di più dal punto di vista qualitativo. Oggi avevo chiesto voglia ai calciatori in campo. Vorrei che la mia squadra creasse più occasioni. Il calcio vive di emozioni e non c’è una età per non poterle vivere. Bisogna conoscere se stessi e sapere cosa ci far stare bene. A me fa stare bene entrare in questo stadio e vedere questo pubblico. Mi sembravo un debuttante oggi, questo è dovuto dalla mia passione per questo sport“.
Sulle difficoltà del centrocampo, Cosmi ha invece detto: “Sono sempre stato un fautore del primo passaggio del difensore al centrocampista. E’ quello che apre tutto. Noi siamo lenti nella costruzione e nel giro palla. Abbiamo perso troppi duelli al centro del campo, ma lo abbiamo fatto contro una squadra forte. Le squadre forti accentuano le tue debolezze. Oggi c’è un gap tecnico tra noi e loro, bisogna ammetterlo. Ho visto una squadra ottima in allenamento. La classifica però dice altro. Questo vuol dire che c’è qualcosa in questa squadra che non è ancora uscito fuori. Oggi una fregatura l’ho vista ma non dirò quale”.
L’ex Trapani ha poi concluso volgendo lo sguardo ai playoff: “Mi hanno cercato un paio di squadre in Serie C, ma ho rifiutato perché io volevo allenare in C solo in piazze da Serie A. In questa categoria di questo livello ci sono solo Catania e Salerno. Ai playoff bisogna arrivare carichi ma non troppo, dosando le forze. Anche avere gli episodi giusti a favore è importante. In queste ultime partite posso provare a portare la squadra ad un buon livello per arrivare bene ai playoff“.