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Coscia (ag. Schiavi): “Sanzione severa ma doveva domare istinto. Fin qui tra i migliori”

Oltre al danno la più classica delle beffe. La lunga sosta neanche aiuta a dimenticare in fretta l’epilogo di Cremonese-Salernitana. Una tranquilla gara da 0-0 per 90′ fino ai minuti di recupero quando l’arbitro Guccini ne ha combinate di cotte e di crude. Ne ha fatto le spese Raffaele Schiavi, espulso dopo il triplice fischio finale e squalificato per ben quattro giornate.

Ospite di Salernitana News in onda dalle 20 su Radio Alfa, Matteo Coscia – agente di Schiavi – ha commentato l’accaduto: “La squalifica m’è sembrata troppo severa. Raffaele è un passionale fortemente attaccato alla causa, ma un calciatore della sua esperienza deve saper domare gli istinti. S’è visto depredato di un calcio di rigore netto, un fallo non ravvisato su di lui stava determinando un gol per la Cremonese. Siamo umani e si può andare incontro a reazioni che hanno determinato dei provvedimenti eccessivamente severi. La società è ben organizzata e sa benissimo a quali punti appellarsi nel ricorso per far si che la squalifica possa essere ridotta. Sinceramente non ho visto la spinta cui l’arbitro ha fatto riferimento nel referto. Guccini è stato sotto pressione per tutta la gara, ha commesso errori in varie circostanze. Si è visto aggredito ed ha reagito in maniera troppo severa. Dopo una conduzione più razionale e più tranquilla non ci sarebbe stato un epilogo del genere”.

Un lungo pit stop forzato che giunge all’apice della seconda esperienza granata di Schiavi, in passato tormentata da tanti problemi fisici: “Le ultime partite dicono che è sempre stato uno dei migliori in campo – prosegue Coscia – L’autostima che Schiavi ha riconquistato è dovuta alla stima della società che gli ha allungato il contratto e lo ha insignito della fascia da capitano. Sia Bollini che Colantuono hanno dato fiducia a Raffaele, era a conoscenza che non si stava esprimendo per il suo potenziale. Quest’anno s’è creata un’empatia col tifo e con la curva, da salernitano sono orgoglioso nel vedere la sua cattiveria ed il suo attaccamento alla squadra. Ho visto benissimo Raffaele con Perticone e Mantovani. La difesa a 3 esalta le sue capacità di leadership, la sua assenza è pesante ma la rosa è ben assortita con due elementi per ogni ruolo. Ci sono giocatori all’altezza come Migliorini, un giocatore di tutto rispetto che sicuramente non farà rimpiangere Raffaele”. 

Per il giovane agente salernitano il bottino dei granata in classifica poteva essere più robusto: “La Salernitana può e deve fare di più. La rosa è importante con due elementi dello stesso livello per ruolo. Con il tempo ed il raggiungimento dell’amalgama i risultati potranno migliorare. E’ determinante mettere insieme un filotto di risultati positivi che possa contribuire ad aumentare l’autostima della squadra”.

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