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Coppa Italia, possibile incrocio con l’ex Siniscalchi: “Nessun rancore, Salerno è casa mia. Che peccato l’addio di Tuia”

Sulla strada della Salernitana in Coppa Italia potrebbe finirci il Rezzato, squadra di un piccolo comune della provincia bresciana che milita in Serie D e che tra i suoi giocatori vanta anche l’ex difensore granata Angelo Siniscalchi. Proprio il calciatore di origini salernitane è intervenuto a Radio Bussola 24 per raccontare la piccola realtà della compagine lombarda: “Si tratta di una piccola cittadina del bresciano, una società ambiziosa che fa capo ai patron Di Loreto e Mussi. Due stagioni fa hanno vinto il campionato di Eccellenza e l’anno scorso, personalmente non fortunatissimo a causa di un grave infortunio, siamo andati vicini alla promozione in Lega Pro sfumata contro la Pro Patria. E’ stata costruita una squadra importante con calciatori come Bruno, Caridi e altri elementi d’esperienza che possono dare una mano ai più giovani. Possiamo toglierci qualche soddisfazione, stiamo lavorando per prepararci“.

Domenica la sfida al Renate, poi, in caso di vittoria, la Salernitana all’Arechi: “Sarebbe particolarmente dura perché ci sono due categorie di differenza, ma prima dovremo battere il Renate. Giocare una partita in un contesto come quello di Salerno sarebbe una grande soddisfazione per tutti. Non ho nessun sassolino da togliermi dalle scarpe. Sarebbe bello tornare: Salerno è la mia città, granata i miei colori. Sarebbe un’emozione forte anche da avversario tornare lì“.

Gli anni iniziano a farsi sentire per il difensore classe ’84, ma sono compensati dall’esperienza. Siniscalchi può tracciare un resoconto sulla difesa granata: “Il reparto è formato da nomi importanti e di categoria, se rimarranno tutti il mister avrà un’ottima batteria di difensori. Dovrà trovare solo l’amalgama giusto, nella difesa è fondamentale trovare l’unità di intenti in modo da lavorare bene tutti insieme e prendere meno gol. Credo che comunque ci sia un buon assortimento Conosco Schiavi  e penso possa fare il perno centrale dei tre, ma anche Bernardini ha le caratteristiche giuste per farlo. Purtroppo è andato via Tuia, con cui ho giocato insieme. Ha grandissime qualità ed è un bravissimo ragazzo. Ha subito anche lui un infortunio importante nel top della crescita che può incidere sull’evoluzione del calciatore. Il Benevento ha fatto un ottimo acquisto per puntare a tornare in Serie A. Salerno è una piazza difficile, anche lui ha attraversato movimenti complicati, ma la Salernitana ha perso un giocatore importante“.

E forse quest’anno è quello giusto per pronunciare parole che a Salerno, scaramanticamente, nessuno vuole pronunciare: “Spero che la Salernitana arrivi ai playoff. Finora è mancato sempre qualcosa, anche se a distanza non saprei cosa. Penso che i salernitani lo meritino, speriamo possa essere un anno importante in cui si faccia meglio degli anni passati. Penso si possa parlare di playoff, poi una volta raggiunti magari si potrebbe iniziare a pronunciare quella letterina di cui nessuno vuole fare parola”.

 

 

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