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Convenzione Arechi in vista: “Nodo proprietà non frena intesa”. Ora lavori e innalzamento capienza

«Manca poco alla firma della convenzione d’uso dello stadio Arechi, ci stiamo lavorando. Il discorso assetti e multiproprietà non frena l’intesa: la convenzione non è ad personam, il nostro interlocutore è inteso come società, squadra della città, la Salernitana». È la rassicurazione di Angelo Caramanno, assessore allo sport al Comune di Salerno, che si legge stamani sul quotidiano Il Mattino. Il 30 giugno, infatti, scade la proroga dell’accordo tra la società granata e l’amministrazione di via Roma, che un anno fa decisero di darsi ulteriore tempo per trovare un’intesa, a causa dell’insorgere della pandemia. La convenzione, infatti, sarebbe scaduta nel 2020. Il 25 c’è la data di scadenza del passaggio delle quote di maggioranza ad altri soggetti data dalla Figc e prima di quella data dovrebbe essere l’attuale proprietà a firmare l’accordo.

È innegabile che lo stadio Arechi, nonostante le piccole migliorie apportate in occasione delle Universiadi, abbia bisogno di numerosi interventi di adeguamento per ospitare in modo dignitoso la Serie A. In questi giorni ci sono stati sopralluoghi e stamani ce ne saranno altri, con l’elenco dei lavori da svolgere che cresce sempre più. Ma occorre dare le giuste priorità. Secondo Il Mattino si lavorerà ai giunti della tribuna inferiore, all’aumento della potenza dei riflettori, al completamento della sala Var con l’acquisto dei monitor, alla ristrutturazione dei bagni (una voce che a febbraio 2020 fece storcere il muso agli ispettori Uefa giunti in visita in via Allende per capire se ci fossero gli estremi per ospitare una gara della Nazionale), all’installazione di nuovi tornelli che possa consentire un innalzamento della capienza massima (attualmente ferma a 26500, mentre i seggiolini totali sono 37180). Attenzione anche a un possibile ritorno dell’Italia all’Arechi nel corso della prossima stagione, da sempre il pallino del Comune e dello stesso club: l’ultima volta fu a novembre del 1998, con la Salernitana appena tornata in A. A breve inizieranno anche i lavori per l’installazione di una recinzione che possa delimitare l’area della curva nord e prevedere quindi le tifoserie ospiti in sicurezza, senza bisogno dei container, idea già partorita da quasi due anni (clicca qui per leggere) ma che ha faticato ad essere applicata in tempo a causa della pandemia.

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