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Conference call medici Lega B: frenata su ripresa allenamenti, Salernitana si atterrà a Governo

Tutti sperano in una ripresa rapida di allenamenti e ovviamente campionato, perché significherebbe essere usciti dal tunnel dell’epidemia di Covid 19 che ha bloccato buona parte del nostro Paese e del mondo intero. Così non è ancora, purtroppo. E mentre la Lazio (clicca qui per leggere l’articolo) spinge per una ripresa degli allenamenti accelerata, pur con tutte le precauzioni, la Salernitana attende l’evolversi della situazione e si atterrà scrupolosamente ai decreti statali e alle ordinanze regionali. Per ora, dunque resterà ferma, allineandosi alla stragrande maggioranza dei responsabili sanitari della Serie B che si sono riuniti oggi pomeriggio in videoconferenza, dicendo no alla ripresa degli allenamenti in gruppo. Giusto aspettare, impossibile fissare una data. La discussione si è chiusa con un nulla di fatto ma con la promessa di riaggiornarsi a stretto giro per decidere qualcosa in più. Per la Salernitana ha partecipato il dottor Andrea D’Alessandro, responsabile sanitario del club.

Mentre la Serie A ha individuato nel 4 aprile la data ultima di stop – che potrebbe però ulteriormente subire slittamenti se la situazione di salute del Paese non migliorasse – la Serie B ci andrà in maniera più cauta. Sul tavolo c’è la salute di calciatori e staff e nel campionato figurano molte squadre che non possono permettersi leggerezze, perchè nel pieno di zone di focolaio. Dunque, nel tentativo di non svantaggiare nessuno, la Lega B stabilirà una data di ripresa degli allenamenti che possa essere valida per tutti. L’ipotesi metà aprile è relativamente valide, visto che bisognerà avere certezze mediche e allo stato attuale è impossibile fare previsioni. Fino ad allora, i cancelli dei campi d’allenamento dovranno restare tassativamente chiusi e i calciatori potranno solo continuare ad allenarsi in casa o nei rispettivi giardini-terrazzi con programmi individuali, per quanto possibile.

La Salernitana non disdegnerebbe una pronta ripresa, magari garantendo – come ha sempre fatto – il massimo rispetto di tutti i protocolli di sicurezza e tutela della salute di calciatori e staff tecnico, nonché inservienti. Ma dovrà essere il Governo a dare l’ok. Sabato scorso la squadra aveva svolto una mini sgambatura divisa in gruppi da sei, con lavoro adeguatamente distanziato e nel rispetto del metro e mezzo richiesto dal Governo. Niente partita, zero contatti, lavoro col pallone singolo o a distanza e corsa senza assembramenti. Idem in palestra e nello spogliatoio per la doccia. Nonostante queste modalità, l’Assocalciatori di Tommasi aveva scelto di insorgere pesantemente, parlando di comportamenti scriteriati e irresponsabili (clicca qui per leggere l’articolo) e ricevendo la replica del DG granata, Fabiani: “Se il gruppo chiedesse di non allenarsi ne prenderemmo atto, ma mi pare di capire che sia di tutt’altro avviso. Non si tratta di allenamenti, ma di sgambature, footing e un po’ di palestra con le dovute precauzioni e rispettando il decreto Conte”.

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