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Colantuono, zero alibi. Il tecnico ora rischia: Sabatini riflette, col Genoa ultima spiaggia?

Era una finale, una gara assolutamente da non sbagliare. Il punto con lo Spezia per la Salernitana ha il sapore di un brodino che andrà necessariamente insaporito nelle prossime settimane con robuste dosi di punti per cercare di restare disperatamente aggrappati alla chimera salvezza. Ancora con Colantuono in panca? Forse sì. Almeno fino a domenica, quando il calendario proporrà un’altra sfida dentro o fuori contro il Genoa.

Walter Sabatini riflette, la notte porterà consiglio. E sarà sicuramente lunga per l diesse granata. Uno che di norma dorme poco, meno ancora dopo la gara che doveva ridare slancio ed entusiasmo alla rinnovata Salernitana e che ha portato in dose soltanto un punticino.

La sfortuna, gli episodi arbitrali, le chiamate del VAR. Si può discutere di tutto, ma gli alibi non fanno classifica. E stavolta stanno a zero. Sull’andamento del match pesano alcune infruttuose scelte di Colantuono che potrebbero segnare il destino del tecnico di Anzio. A cui Walter Sabatini cavallerescamente ha voluto concedere la chance della vita. Ma che Colantuono, ai punti, ha fallito senza repliche.

Ad iniziare dalla scelta di puntare subito dal 1′ su Mousset come unico punto di riferimento offensivo. L’ex Sheffield ha bisogno di spazi e campo per azionare la propria poderosa falcata ed ha fatto tremenda fatica spalle alla porta. Poco incisiva anche l’azione degli interni Kastanos e Lassana Coulibaly, certamente più svegli nella ripresa. Corretto parzialmente il tiro nell’intervallo con l’ingresso di Djuric, ha sorpreso la prematura sostituzione di Verdi il cui impatto sul pianeta granata era stato a dir poco devastante. Ribéry non ne aveva più già da qualche minuto, sarebbe stato forse più logico sostituirlo subito lasciando l’ex Napoli in campo. Ma a fine partita l’allenatore ha spiegato che Verdi aveva problemi fisici. Non ha convinto neppure la sostituzione di Mazzocchi, devastante nella ripresa, con Dragusin dirottato terzino quando in panca c’era Zortea come alternativa di ruolo. Cervellotica anche l’esclusione di Bonazzoli per scelta tecnica, spedito addirittura in tribuna.

Sabatini si confronterà con Iervolino, che all’uscita dall’Arechi ha gentilmente glissato le domande su Colantuono, poi prenderà una decisione definitiva. A libro paga c’è ancora Fabrizio Castori, è libero invece Davide Nicola che in autunno aveva gentilmente declinato le avances granata. L’ex Crotone stavolta potrebbe accettare in presenza di un programma pluriennale. La piazza invoca la testa di Colantuono, anche come segno di ulteriore discontinuità rispetto ad un passato le cui fallimentari scelte continuano ancora pesantemente a condizionare il campionato della Salernitana. La sensazione è che al tecnico granata sarà concessa un’ulteriore chance domenica contro il Genoa. Dovesse malauguratamente ancora fallirla, il suo destino sarebbe inesorabilmente segnato.

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