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Colantuono a Torino farà 250 in A: “Rispetto per la maglia, gara tosta. Spero in una prova come contro la Dea”

L’ultima volta che si è presentato in casa della Juventus ha addirittura vinto, però è stata pure l’unica a fronte degli altri cinque precedenti tentativi tutti andati male. Era il 23 agosto 2015 e Stefano Colantuono, grazie alla firma di Thereau, riuscì a espugnare lo Stadium alla prima giornata di campionato. Ora vi tornerà a distanza di quasi nove anni con una squadra ormai in vacanza e in balia di tutte le sue debolezze certificate dall’aritmetica retrocessione.

Le parole del trainer

L’allenatore della Salernitana ormai ha da tempo rinunciato alle conferenze prepartita e presenta la sfida di domani pomeriggio in casa della Vecchia Signora esclusivamente sui canali social del club granata. “Nel nostro campionato tutte le partite sono difficili, a maggior ragione in questo momento particolare perché la Juventus è alla ricerca della matematica qualificazione alla prossima Champions League. Tutto ciò, oltre all’aspetto mentale che comunque incide e alle tante assenze che abbiamo, renderà la gara ancora più difficile. Mi aspetto una prestazione sulla falsa riga di quella che abbiamo disputato con l’Atalanta dove abbiamo fatto la nostra gran bella partita e forse il risultato è anche bugiardo perché poteva finire con un pareggio”, ha detto dopo aver diretto la seduta di rifinitura mattutina al Mary Rosy e prima di partire per Torino.

Alcune indicazioni anche sui convocati (clicca qui per leggere l’articolo): “Domani rientra Pierozzi dalla squalifica, abbiamo recuperato parzialmente Kastanos che farà parte del gruppo e poi verranno con noi due ragazzi della Primavera che completeranno la rosa in virtù delle tante assenze. Ikwuemesi ero curioso di conoscerlo meglio al momento del mio arrivo, è un ragazzo che ha delle qualità che deve ancora dimostrare e ho pensato che dargli un po’ di continuità potesse aiutare per trarne un giudizio più completo dato che è un calciatore di proprietà della Salernitana. Simy lo conoscevo già molto bene e Tchaouna sta dimostrando sul campo di meritare di giocare perché in questo momento è un calciatore che fa la differenza per noi. Dobbiamo affrontare queste partite che mancano con una certa mentalità e lo spirito giusto. Dobbiamo dimostrare rispetto per la maglia che è fondamentale, per la gente che verrà a vedere la partita, per la società e per amor proprio. Servirà una partita importante, non guarderò il risultato perché è riduttivo ma la prestazione perché ti fa capire tante cose e a volte ti fa anche cambiare qualche scenario”. Piccola soddisfazione personale in vista: “Non vado dietro ai numeri, mi fa piacere per le 250 panchine in Serie A ma lo reputo un semplice dato statistico e preferisco restare concentrato sulla gara di domani”.

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