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Col Verona a caccia dei primi punti salvezza: c’è Ribery e si rivede Simy

SALERNITANA-HELLAS VERONA (stadio Arechi ore 18:30 – diretta DAZN)

SALERNITANA (3-4-1-2): Belec; Gyomber, Strandberg, Gagliolo; Kechrida, M. Coulibaly, L. Coulibaly, Ranieri; Ribéry; Gondo, Simy. A disp: Fiorillo, Bogdan, Jaroszynski, Veseli, Di Tacchio, Kastanos, Obi, Schiavone, Zortea, Bonazzoli, Djuric, Vergani. All: Castori.

HELLAS VERONA (3-4-2-1): Montipò; Dawidowicz, Magnani, Günter; Faraoni, Tamèze, Bessa, Lazovic; Barak, Caprari; Simeone. A disp: Berardi, Pandur, Cetin, Casale, Ceccherini, Hongla, Ilic, Ragusa, Cancellieri, Kalinic, Lasagna. All: Tudor.
Arbitro: Irrati di Pistoia (Liberti/Yoshikawa. IV: Santoro. Var: Ghersini. Avar: Imperiale)

Quasi un’ultima spiaggia. Ad autunno iniziato da una manciata di giorni. Quasi una beffa per una città abituata a godersi il mare fino ai primi vagiti del generale inverno. La classifica piange, le avversarie – di riffa o di riffa – iniziano a macinare punti. E le belle prestazioni, d’orgoglio e carattere, non portano fieno in cascina. Con ancora in bocca il sapore amaro della sconfitta beffa con l’Atalanta, la Salernitana torna in campo all’Arechi contro il Verona. Consapevole di non poter permettersi ulteriori passi falsi. Il torneo è ancora lunghissimo, ma aumentare il gap con le concorrenti salvezza sarebbe una batosta. Se è vero che dalla sfida con la Dea i granata non hanno cavato un ragno dal buco in termini di punti, quantomeno in termini di fiducia e convinzione s’è vista una squadra capace di mettere in grossissima difficoltà un’avversaria senza dubbio più quotata e attrezzata.

Il match contro gli acerrimi rivali dell’Hellas è di quelli da non sbagliare. Sia perché è la prima vera e propria gara di quel campionato nel campionato in cui la Salernitana vuole costruire la propria salvezza. Mattone su mattone. Al momento, però, Castori è fermo alle fondamenta. Pilastro può e deve risultare quel Franck Ribery protagonista contro l’Atalanta di 45’ gagliardi, di classe e temperamento. Il francese va gestito, tra acciacchi, condizione da ritrovare e necessità di minutaggio da mettere nelle gambe. Partirà ancora titolare, poi sarà staffetta. Con chi? Dipenderà dall’andamento del match. Nel 3-4-1-2 iniziale dovrebbero partire ancora Gondo e Simy, preferito a Djuric. Bonazzoli sarà utile a gara in corso e potrebbe dare il cambio a FR7 nel caso in cui il match faticasse ad incanalarsi sui binari sperati da Castori. L’intenzione del tecnico granata è di confermare pressoché in blocco l’undici che ha tenuto testa all’Atalanta. Tra i pali ci sarà Belec, terzetto difensivo con Gyomber, Strandberg e Gagliolo, Kechrida e Ranieri sugli esterni con Lassana e Mamadou Coulibaly al centro.

Rivitalizzati dal successo per certi versi fortunoso con la Roma, gli uomini di Tudor cercano continuità all’Arechi. Barak e Caprari agiranno a supporto del Cholito Simeone, Faraoni e Lazovic sugli esterni. Partiranno dalla panchina Kalinic e Lasagna, pupillo di Castori dai tempi del Carpi.

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