“La tifoseria non merita solamente la Serie B, ma anche la Serie A“, il salernitano Nicola Citro ha elogiato così i supporter granata: “Questa è una piazza che vive di calcio e che non merita di stare in Serie C. Molti miei amici sono tifosi, quindi sono sicuro di quello che dico”.
Il trentaseienne ha portato il Bisceglie in Serie D ed ha vinto la Coppa Italia Eccellenza: “Ho firmato a Bisceglie con l’obiettivo di vincere e con l’obiettivo di portare la squadra di Serie D. Ci siamo riusciti vincendo due coppe, per me è sempre bello vincere in ogni categoria. Fin quando sento queste emozioni continuerò a giocare”.
Citro, pur non avendo mai indossato la maglia granata, è molto legato alla sua città: “Sono nato a Salerno, ci vengo poco perché ormai sono quindici anni che vado in giro per l’Italia. Già dopo le scuole sono andato via, ma ci torno sempre volentieri essendo la mia città e vivendoci la mia famiglia. Appena posso faccio sempre una scappata”.
L’attaccante conosce molto bene Daniele Faggiano. Proprio come Lescano, Citro è stata una scoperta del direttore sportivo che nel 2013-2014 l’ha portato dalla Serie D alla Serie B: “Non ci siamo incontrati, ci siamo solamente sentiti telefonicamente. I miei procuratori erano Bergossi e Chiaretti, io ero a Marcianise ed avevo fatto 10 gol a dicembre. Faggiano mi chiamò dicendomi che se avessi continuato così mi avrebbe portato a Trapani con lui. Per me la Serie D era già il massimo essendo partito dalla Promozione, pensavo fosse uno scherzo. Ricevetti questa chiamata inaspettata, alla fine finì il campionato con 21 gol e mi portò a Trapani: lo ringrazierò per sempre per le emozioni che mi ha dato”.
Il classe 1989 ha sfiorato con Faggiano e Cosmi la Serie A uscendo in finale playoff contro il Pescara nel 2016: “L’anno più bello della mia carriera. Devo ringraziare il direttore che mi ha portato dalla Serie D alla Serie B, nel secondo anno di Cosmi abbiamo vissuto un’annata fantastica che non potrò mai dimenticare. Posso solamente ringraziarli, ho scritto ad entrambi quando ho saputo che erano tornati insieme a Salerno. Ho detto, per scherzare, ad entrambi che se avessero avuto bisogno, ci sarei stato”.
Non solo Faggiano, ma anche Cosmi è stato determinante nella carriera dell’attaccante: “Mister Cosmi è un grande motivatore. Ha fatto tante partite ai playoff nella sua carriera ed anche io ho avuto la fortuna di farle nel corso della mia carriera. C’è veramente poco da preparare sul campo, si tratta di una questione di testa con Faggiano e Cosmi che su questo sono i numeri uno”.
L’ex Frosinone ha parlato anche della squadra e di Facundo Lescano: “Ho visto poche partite della Salernitana, ma andavo sempre a vedere i risultati dopo le partite con il Bisceglie. Per la squadra che ha allestito, la Salernitana può giocarsela tranquillamente per andare in Serie B. Lescano è un giocatore da area di rigore, riesce a fare gol da ogni posizione e può aiutare la Salernitana a tornare nel calcio che conta”.
Secondo Citro, nei playoff sarà fondamentale l’aiuto del pubblico. Ha anche indicato le possibili avversarie per la promozione in Serie B: “Il fattore campo è determinante nei playoff. Le partite in casa sono quelle che ti danno qualcosa in più. Ci sono molte squadre allestite per raggiungere i playoff. Il Ravenna potrebbe dire la sua, ma Salernitana, Catania, Ascoli e Brescia hanno qualcosa in più: spero che alla fine i granata possano essere i vincenti“.
Alla fine dell’intervista, parentesi aperta anche su Inglese: “Inglese, anche solo con la sua presenza in campo, in panchina o nello spogliatoio può dare una grande mano. Spero non abbia più problemi fisici, sicuramente darà una mano perché parliamo di un grande attaccante. Spero di tornare all’Arechi per vedere una partita della Salernitana, mi farebbe piacere”.